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Non c’e’ vento da perdere 2012: puntiamo sull’eolico

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Si è tenuto ieri il convegno ‘Non c’e’ vento da perdere’, momento di discussione e riflessione sullo sviluppo dell’energie eolica in Italia

Si è tenuto ieri il convegno “Non c’è vento da perdere”, momento di attenta riflessione sul mondo dell’eolico in un periodo di fondamentale importanza per lo sviluppo della strategia energetica del nostro Paese. L’Italia, Paese con vento favorevole per la produzione di energia eolica, ha assunto degli impegni in sede comunitaria in termini di riduzione delle emissioni di CO2 e dovrà rispettarli per non incorrere in sanzioni. Per mantenerli dovrà raddoppiare la potenza installata di Energia Eolica, arrivando a 12.680 MW.Quali sono le scelte che il Governo Italiano sta per compiere in merito allo sviluppo dell’Energia Eolica? 

Il convegno, inserito nella manifestazione Giornata Mondiale del Vento, ha richiamato l’attenzione sull’importanza delle scelte da fare per uno sviluppo energetico efficiente, sostenibile, in grado di favorire l’indipendenza energetica e la stabilità dei costi nel nostro paese, proponendosi come importante occasione di riflessione e dibattito finalizzata all’analisi degli strumenti più adeguati per consentire all’energia eolica di svolgere a pieno il ruolo che le compete nella transizione verso un’economia a basse emissioni.

“L’eolico è un settore che ha tutte le carte in regola per crescere creando sviluppo, occupazione e benefici ambientali” commenta Simone Togni, Presidente dell’Anev, Associazione Nazionale Energia del Vento “ma l’Italia dovrà dimostrare di essere in grado di competere con le severe regole del mercato globale eliminando la burocrazia e la farraginosità delle procedure amministrative che purtroppo nel Decreto Rinnovabili non vengono cancellate.” (com)

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