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Ecoinvenzioni, la lampada a pannelli solari, portatile e impermeabile

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Dall’idea di due designer nasce la lampada a pannelli solari, portatile e impermeabile. Un’idea simpatica per viaggi e campeggi. Utile per le popolazioni svantaggiate.

Una lampada a pannelli solari, portatile, gonfiabile e impermeabile. L’idea, nata come soluzione sostenibile per dare luce anche alle zone più povere del mondo, arriva da due disigner, Andrea Sreshta e Anna Storck, fondatrici di LuminAID Lab, una start-up specializzata in lanterne rivoluzionarie.  

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Si tratta di un prodotto con involucro di plastica che incorpora una piccola batteria, un pannello solare e led luminosi. In più, è dotato anche di una maniglia per un più pratico trasporto. Caricata sotto al sole per almeno 4 ore, la lampada assicura fino a 8 ore di luce.

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Nell’arco di un anno, LuminAID Lab ha già vinto tre business plan competitions, lanciato vendite online e fornito migliaia di esemplari di questa lampada a persone in zone del mondo colpite da catastrofi naturali.
Nel maggio 2012, poi, le due inventrici si sono aggiudicate il primo posto (vincendo 30.000 dollari in contanti) al Social New Venture Challenge, un concorso indetto dalla Chicago Booth School of Business e dal suo centro per l’imprenditoria, il Polsky Center, che premia le start-up con una forte implicazione sociale e umana.

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Ma il finanziamento più grande è arrivato dalla campagna di crowdfunding, “Give light, Get light”, lanciata sul sito IndieGoGo.com: i clienti hanno potuto spendere dai 25 ai 100 dollari per acquistare per sè o per le persone bisognose una o più lampade. Il successo è stato enorme: 1.500 lampade vendute nei primi 40 giorni, e altre 3.300 lampade donate, per un valore totale di 50.000 dollari, soldi che hanno permesso ad Andrea e ad Anna di distribuire le lanterne donate dagli internauti a una dozzina di organizzazioni no-profit, scuole elementari ed orfanotrofi nei paesi in via di sviluppo.
Il prossimo obiettivo? Vendere le lanterne ad organizzazioni umanitarie, come la Croce Rossa o le Nazioni Unite. In bocca al lupo!

Flavia Dondolini

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