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Scoperta una migrazione umana sconosciuta in Europa

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L’analisi del genoma di alcuni resti umani, rivela una migrazione sconosciuta

Il sequenziamento genetico di alcuni resti umani trovati nella grotta di Bacho Kiro in Bulgaria e risalenti a 45.000 anni fa ha rivelato una migrazione in Europa precedentemente sconosciuta e ha mostrato che la mescolanza con i Neanderthal in quel periodo era più comune di quanto si pensasse in precedenza.

La ricerca si è basata sull’analisi di diversi resti umani antichi, tra cui un intero dente e frammenti di ossa e ha scoperto che i resti provenivano da individui che erano più strettamente legati alle popolazioni odierne dell’Asia orientale e delle Americhe rispetto alle popolazioni europee.

Lo studio pubblicato recentemente sulla rivista Nature cambia le nostra comprensione delle prime migrazioni umane in Europa e fornisce la prova che c’era almeno una certa continuità tra i primi esseri umani moderni in Europa e le persone successive in Eurasia.

Ci rivela dunque che quella delle popolazioni europee è una storia tumultuosa, più complessa di quanto immaginassimo.

Una possibilità sollevata dai risultati riguardo a quanto è successo è che ci sia stata una prima dispersione di gruppi umani che sono stati poi sostituiti da altri gruppi nell’Eurasia occidentale, ma che hanno continuato a vivere e a contribuire alla discendenza delle persone nell’Eurasia orientale.

Inizialmente, quando sono stati ritrovati l’anno scorso, i resti umani di Bacho Kira sono stati salutati come la prova che gli umani vivevano insieme ai Neanderthal in Europa molto prima di quanto si pensasse una volta. Invece ora sappiamo che gli esseri umani moderni in Europa a quel tempo si mescolavano con i Neanderthal più di quanto si pensasse in precedenza.

Le prove precedenti della prima mescolanza tra uomo e uomo di Neanderthal in Europa provenivano da un singolo individuo chiamato Oase 1, risalente a 40.000 anni fa e trovato in Romania.

 

 

 

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