Scienza, il 2011 ha portato tante novita’. Tra nanoparticelle e micro motori al vapore

Il 2011 sta per concludersi e le ultime scoperte scientifiche sono positive per il futuro: dalla scoperta del panno autopulente con i raggi del sole, al motore a vapore più piccolo del mondo fino alla storia della fisica delle particelle raccontata in musica
La prima invenzione è legata alla scoperta delle nano particelle. Due ricercatori dell’Università hanno scelto di trovare subito un’applicazione pratica. Niente di fantascientifico, né di elettronico, quanto piuttosto di utile se consideriamo i risparmi di bucato: si tratta dell’invenzione di un tessuto che è in grado di autopulirsi semplicemente se esposto ai raggi solari, questo utilizzando nano particelle di ossido di titanio come ingrediente base del tessuto.
L’altra invenzione molto interessante dal punto di vista scientifico per le conoscenze umane sull’energia termica, è quella del micro motore a vapore grande pochi millesimi di millimetro. L’informazione, pubblicata da Nature Physics, ci aiuta nei processi di conversione dell’energia da termica a meccanica senza perdere efficienza neppure a livello microscopico.
Un esperimento didattico e di conoscenza, ma anche una sfida ai principi della musica come a quelli della fisica è invece quello che hanno voluto sviluppare un professore di fisica, un famoso violinista e un compositore di fama mondiale. Un trio fuori dagli schemi che ha saputo trattare le note musicali come particelle subatomiche e lo spartito come fosse l’acceleratore del Cern.
Sul sito web physicworld.com dell’Institute of Physics si possono già vedere i risultati, le prime note composte. Il traguardo a cui si vuole arrivare è riuscire a raccontare con il violino la storia della fisica delle particelle a partire dalla fine del XIX secolo fino ai giorni nostri. L’opera dal titolo Particle Partitas non è il primo esperimento, ma questa in particolare sembra sia destinata al vasto che riuscirà a comprendere con l’ascolto musicale la similitudine particelle e note. Gli autori spiegano che la stessa musica è modellata dalla fisica delle particelle. Possiamo osservare le particelle subatomiche quando collidono, osservarne le tracce, gli impatti. La musica fa le stesse cose. L’opera suddivisa in 20 brani diventerà uno spettacolo accompagnato da letture sulla storia della fisica delle particelle. Il debutto in Inghilterra nel 2012.
(Vincenzo Nizza – fonte ANSA)
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