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Mangiare “green” senza spendere una fortuna? Semplice con questi 10 consigli

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Mangiare sano e in armonia con la natura è più semplice di quanto pensiamo. Tutto di pende da noi

La cucina, oltre che sana e gustosa, può essere “green”, cioè attenta all’ambiente.

Ecco i dieci consigli per mangiare sano, “green” e in maniera economica.

1 – Preferite i prodotti biologici, biodinamici e a km0. I primi salvaguardano la fertilità naturale del terreno, i secondi preservano l’ambiente grazie alle minori emissioni di CO2 dovute alla diminuzione dei trasporti legati ai prodotti alimentari.

2 – Quando è possibile, meglio comprare i prodotti di stagione. Questi hanno una maggiore quantità di nutrienti e principi attivi. Ma sono anche più profumati, saporiti ed hanno costi ambientali più bassi perché non richiedono la produzione di energia per le serre.

3 – Sposate l’autoproduzione del cibo. Parliamo di pane, conserve, marmellate, liquori, sciroppi, in questo modo si apprezza di più ciò che si mangia, si tende a non buttare via niente e a ridurre gli imballaggi.

4 – Recuperate e reinterpretate gli avanzi. Qualche esempio. Con il risotto avanzato si possono confezionare dei supplì. Con la pasta, invece, un tortino di pasta al forno. Mentre colombe, pandoro o panettoni del periodo natalizio possono diventare la base per un tiramisù o per un dolce al cucchiaio. Il pollo al forno o alla griglia può diventare l’ingrediente sfizioso per arricchire una semplice insalata. Molte ricette, invece, richiedono l’utilizzo dei soli tuorli d’uovo. Gli albumi sono utilizzabili per meringhe e lingue di gatto.

5 – Ritorno alla cucina povera contadina, fatta di pochi e sani ingredienti.

6 – Utilizzate quelle parti degli alimenti convenzionalmente ritenute di scarto, ricche di proprietà nutritive che hanno molteplici effetti benefici sulla salute. Si consigliano un centrifugato con bucce e torsoli di frutta e verdura, chips di bucce di patate, pesto di bucce di carote, biscotti con buccia di mela, brodo preparato con bucce e scarti vegetali. Ma anche una crema di gambi di broccolo, brodo di pesce con scarti, infuso di bucce di limone, pesto con le foglie di sedano, tisana con la barba del finocchio, bucce di arance candite, patè di bucce di zucca…

7 – Avvaletevi di tecniche di cottura a basso consumo energetico. Meglio la cottura al vapore a castello, che permette la cottura contemporanea di più pietanze utilizzando un unico fornello. Non tutti sanno, inoltre, che per cucinare la pasta non è necessario che l’acqua abbia iniziato a bollire per versare la pasta nella pentola. È possibile agire già poco prima che l’acqua raggiunga il punto di ebollizione. Usare il coperchio mentre si cucina permette di cuocere i cibi in modo molto più rapido e dunque di risparmiare energia elettrica o gas.

8 – Siate creativi, gli scarti non esistono, siamo noi a decidere cosa è buono e cosa no.

9 – Rispettate il cibo, evitando di gettarlo, rispettando così anche l’ambiente.

10 – Mangiare poco e sano deve essere il vostro “must”: adottare uno stile di vita sostenibile che parte dalla cucina per accompagnarci ovunque. Inoltre consumare il necessario produce meno inquinamento e rifiuti. Sarebbe opportuno consumare meno carne: per produrre 1Kg di carne si impiegano all’incirca 100 metri cubi d’acqua. E non sprecare mai l’acqua, è una risorsa importantissima per il nostro pianeta ed in continua diminuzione.

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