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Il governo vieta coltivazione mais ogm. Greenpeace applaude

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Governo: ‘vietato coltivare mais Ogm’. La soddisfazione di Greenpeace

È stato prorogato per 18 mesi il divieto di coltivazione di mais ogm grazie a un decreto firmato congiuntamente dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, dal ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, e dal ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti.

Plauso di Greenpeaqce, che definisce la decisione un atto dovuto in difesa dell’ambiente, dell’agricoltura e dei cittadini.

Secondo Federica Ferrario, responsabile della campagna Agricoltura sostenibile di Greenpeace ‘è sventato il tentativo delle multinazionali di imporre in Italia, Paese che ospiterà EXPO2015, la forzosa coltivazione di ogm. Un atto dovuto, per proteggere ambiente, agricoltura e cittadini’.

‘Si può fare ricerca, sviluppo e innovazione senza gli ogm: speriamo che su questo punto l’Italia mantenga con forza la sua posizione, in difesa dell’agroalimentare Made in Italy, dei consumatori e dei contadini che non vogliono diventare ostaggio delle sementi transgeniche’, conclude Ferrario.

Sull’argomento Greenpeace suggerisce la lettura di ‘Smart Breeding‘, la nuova generazione di piante che spiega come spiega come la MAS (Marker Assisted Selection), ovvero la selezione assistita da marcatori, sia un utile strumento per il miglioramento genetico delle piante.

La MAS è usata per la selezione convenzionale delle piante e produce nuove varietà di colture non-OGM, già utilizzate dagli agricoltori di tutto il mondo per affrontare diverse sfide: dalla resistenza alle malattie, all’adattamento ai cambiamenti climatici. Mentre l’obsoleta tecnologia degli OGM produce piante brevettate e portatrici intrinseche di rischi per ambiente e salute.

Era di quest’autunno la notizia che gli stati europei potevano limitare o bandire le coltivazioni ogm per motivi ambientali.

a.po

expo 2015, greenpeace, ogm

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