uccelli migratori protetti

Pranzo illegale tra Covid e uccelli protetti nel menu

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uccelli migratori protetti

20 persone hanno violato le norme anti-Covid e mangiato uccelli migratori protetti

Perfino il New York Times, ha raccontato la scoperta della polizia forestale italiana che, seguendo un raduno illegale di persone nel bresciano, si è trovata di fronte a un pranzo che comprendeva circa 20 persone, nonostante le restrizioni COVID-19 presenti nella regione e nel paese.

E non solo. Come se non bastasse la violazione delle norme di contenimento della pandemia, le autorità hanno scoperto anche che nel menu di questo raduno ci sarebbero stati uccelli migratori protetti.

Quando gli ufficiali hanno fatto irruzione nel pranzo della Comunità Montana di Valtrompia, hanno trovato gli ospiti che si godevano aperitivi e bevande, senza antipasti.

Tuttavia, ulteriori indagini hanno rivelato che stavano nascondendo 65 uccelli migratori protetti, che erano già pronti nel classico “spiedo bresciano”, che contiene manzo, maiale, pollo, coniglio, selvaggina e, appunto, uccellini.

Come spiega Repubblica Milano, questi uccellini erano “uccellini di cui dal 2014 è vietata la caccia (come allodole, tordi, beccafichi e fringuelli)”.

Diverse organizzazioni animaliste si sono dichiarate indignate per l’accaduto, la cui responsabilità è stata data, secondo il direttore della Comunità Montana Armando Sciatti e il dirigente dell’area tecnica Fabrizio Veronesi, a “un giovane tirocinante in servizio presso l’ente da soli tre mesi, che, senza aver comunicato o richiesto il consenso ad alcuno, ha portato già cotte e cucinate le specie avicole protette poi finite sotto sequestro”.

Nella nota diramata dai dirigenti della Comunità montana, inoltre, viene giustificata la presenza delle 20 persone sostenendo che la sala scelta “normalmente ospita in questo periodo le riunioni più numerose, ovvero quella che consente la compresenza fino a 40 persone in regime di distanziamento controllato”.

La notizia, a prescindere da quelle che saranno le conseguenze legali, ha però puntato un faro su un grande problema variamente presente nel nostro paese, quello del bracconaggio.

 

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