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prezzo carburanti 18 giugno

Prezzi carburanti 18 giugno: benzina e diesel ancora giù, Hormuz si riapre

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prezzo carburanti 18 giugno

Buone notizie sui prezzi carburanti per chi in questi giorni mette in conto un pieno prima delle partenze estive: i prezzi dei carburanti continuano a scendere. Oggi, giovedì 18 giugno, la discesa prosegue per il quinto giorno consecutivo, trainata da un petrolio sempre più debole. Sullo sfondo c’è la notizia che il mercato aspettava da settimane: l’accordo tra Stati Uniti e Iran e la riapertura dello Stretto di Hormuz, attesa proprio per oggi. Vediamo i numeri di giornata e cosa aspettarsi al distributore nelle prossime settimane.

Prezzi carburanti oggi: le medie nazionali self service

Secondo le rilevazioni dell’Osservaprezzi del MIMIT, oggi 18 giugno il prezzo medio in modalità self service sulla rete stradale nazionale è il seguente:

  • Benzina: 1,862 €/l (−10 millesimi rispetto a ieri)
  • Gasolio: 1,963 €/l (−11 millesimi)
  • GPL: 0,775 €/l (−2 millesimi)
  • Metano: 1,561 €/kg (invariato)

Prosegue dunque il calo per la verde, mentre per il gasolio si registra una flessione anche più marcata. GPL in leggero ribasso e metano stabile.

I prezzi in autostrada

Come sempre, chi viaggia sulla rete autostradale paga qualcosa in più. Le medie self service di oggi sono:

  • Benzina: 1,956 €/l (−8 millesimi)
  • Gasolio: 2,052 €/l (−8 millesimi)
  • GPL: 0,883 €/l (−3 millesimi)
  • Metano: 1,584 €/kg (invariato)

La differenza tra rete ordinaria e autostrada resta intorno ai 9 centesimi al litro per la benzina: un dettaglio che, sui pieni di chi parte per le vacanze, fa la differenza. Quando possibile, conviene fare rifornimento prima di imboccare l’autostrada.

Perché i prezzi scendono: l’effetto Hormuz

Dietro il calo alla pompa c’è il petrolio. Il Brent, riferimento per l’Europa, oggi viaggia poco sotto i 78-79 dollari al barile, ai minimi degli ultimi tre mesi. La ragione è geopolitica: l’intesa tra Washington e Teheran ha allentato i timori sulle forniture, e la prospettiva di una riapertura completa dello Stretto di Hormuz — passaggio attraverso cui transita circa un quinto del petrolio mondiale — ha tolto pressione alle quotazioni. Trump ha annunciato che lo Stretto sarà “completamente aperto” entro oggi, venerdì 18 giugno, anche se il settore dello shipping mantiene un atteggiamento prudente in attesa della firma definitiva del memorandum.

Per avere un’idea di quanto sia profondo il rientro: il Brent ad aprile aveva toccato il massimo annuale a oltre 126 dollari al barile, sempre per le tensioni su Hormuz. Da lì la discesa è stata netta.

infografica prezzi carburanti 18 giugno 2026

Cosa aspettarsi nelle prossime settimane

Qui serve realismo. Gli esperti del settore ricordano il cosiddetto “effetto razzo-piuma”: i prezzi alla pompa salgono in fretta quando il greggio rincara, ma scendono con molta più lentezza. Tradotto: il calo del petrolio si trasferirà sui listini dei carburanti in modo graduale, nell’arco di qualche settimana, e solo a condizione che la distensione internazionale regga.

C’è poi un fattore tutto italiano da tenere d’occhio: il taglio delle accise attualmente in vigore resta valido fino all’inizio di luglio. Nelle prossime settimane il Governo dovrà decidere come gestire l’eventuale scadenza dello sgravio, una variabile che potrebbe pesare sul prezzo finale a prescindere dall’andamento del greggio. Difficile, in ogni caso, rivedere i livelli di inizio anno — attorno a 1,60 €/l — prima della fine dell’estate.

Nel frattempo, il consiglio di sempre vale doppio: confrontare i prezzi prima di fare il pieno. La differenza tra un distributore e l’altro, e tra self e servito, può tradursi in 7-10 euro di risparmio su un pieno da 50 litri. Saper viaggiare bene comincia anche da qui, da una sosta scelta con un minimo di attenzione.


Domande frequenti (FAQ)

Quanto costano benzina e diesel oggi 18 giugno 2026?

In modalità self service sulla rete stradale nazionale, oggi la benzina costa in media 1,862 €/l e il gasolio 1,963 €/l, entrambi in calo rispetto al giorno precedente. Il GPL è a 0,775 €/l e il metano a 1,561 €/kg. I dati provengono dall’Osservaprezzi del MIMIT.

Perché i prezzi dei carburanti stanno scendendo?

Il calo è legato alla discesa del prezzo del petrolio, a sua volta dovuta all’accordo tra Stati Uniti e Iran e alla prospettiva di riapertura dello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi più strategici per il commercio mondiale di greggio. Il Brent è tornato ai minimi degli ultimi tre mesi.

Quando si vedranno i cali alla pompa in modo consistente?

Per il cosiddetto “effetto razzo-piuma”, i prezzi alla pompa scendono più lentamente di quanto salgano. I benefici più consistenti potrebbero manifestarsi nell’arco delle prossime settimane, a patto che la situazione geopolitica resti stabile e non emergano nuove tensioni.

Conviene fare rifornimento in autostrada o sulla rete ordinaria?

Sulla rete ordinaria si risparmia: oggi la benzina self in autostrada costa in media 1,956 €/l contro 1,862 €/l sulla rete stradale, circa 9 centesimi in più al litro. Quando possibile, conviene fare il pieno prima di imboccare l’autostrada.

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