ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Tim: tre anni al timone del gruppo, chi è Luigi Gubitosi /scheda-Tim: Cda avvia le attività per esame manifestazione interesse non vincolante Kkr-Petrolio: a New York chiude in forte calo di 10 dlr, si colloca a 68,15 dollari-Ue: Turco (M5S), 'via vetusti vincoli contabili'-Ue: Turco (M5S), 'via vetusti vincoli contabili' (2)-Violenza su donne: Crippa, 'sport modello per combatterla'-Pd: Letta nomina coordinatore per Congresso regionale Marche-Pd: Letta nomina Borghi commissario per congressi in Sardegna-Mafia: quando il pentito Siino raccontò la sua vita in un libro 'Ecco come mediavo con i politici'-Mafia: quando il pentito Siino raccontò la sua vita in un libro 'Ecco come mediavo con i politici' (2)-Mafia: quando il pentito Siino raccontò la sua vita in un libro 'Ecco come mediavo con i politici' (3)-Italia-Francia: Tajani, 'dobbiamo essere protagonisti, applicare bene Trattato' (2)-Italia-Francia: Tajani, 'dobbiamo essere protagonisti, applicare bene Trattato'-Fisco: Tajani, 'riforma primo passo, avanti con riduzione pressione'-Tim: Salvini, 'bene abbandono Gubitosi, non poteva andare avanti'-Iv: Bindi, 'conferenze Renzi incompatibili con ruolo senatore e non so perché lo paghino'-Ciro Grillo e gli amici a processo, la ragazza 'Ricomincio a respirare'-Caso Grillo: Ciro e amici a processo, la ragazza 'Finalmente ricomincio a respirare'/Adnkronos (2)-Pd: Bindi, 'Letta sta facendo abbastanza bene ma partito va messo in discussione'-Quirinale: Bindi, 'profilo Berlusconi non adeguato'

Scompenso cardiaco: una cura che riduce del 20% il rischio di morte

Condividi questo articolo:

Nel 2015 potrebbe arrivare anche in Italia una cura allo scompenso cardiaco, capace di ridurre del 20% il rischio di morte

 

Lo scompenso cardiaco, una malattia che in Italia colpisce 600mila malati, può essere curato. La molecola LCZ696, secondo i cardiologi europei riuniti in questi giorni a Barcellona, confrontata con la migliore terapia disponibile, si è mostrata in grado di ridurre del 20% il rischio di morte cardiovascolare e del 21% quello dei ricoveri in ospedale. I risultati sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine. ‘Si tratta di una vita salvata in più ogni 32 pazienti trattati. Un grande risultato’, commenta Michele Senni, direttore di Cardiologia I, scompenso e trapianti di cuore dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo che ha coordinato lo studio nel nostro paese. Oltre 40 centri, duecento i pazienti arruolati.