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Essere ottimisti? Dipende tutto da un gene (ma non solo)

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L’ottimismo e’ genetico e dipende dal gene che regola l’ormone del benessere. Ma anche dall’ambiente in cui si vive e dalle esperienze di vita

Ci sono sempre persone che vedono il bicchiere mezzo pieno, che parlando di ciò che sarà sono convinti che i loro piani si svolgeranno al meglio e che anche in una brutta situazione riescono a trovare qualcosa di positivo. Sono le persone ottimiste, quelle che sorridono alla vita e a cui la vita sorride, come per incanto.

Ma non è merito loro, almeno non tutto. L’ottimismo è legato a un gene che regola i recettori dell’ossitocina, un ormone che da’ la sensazione di benessere e fiducia. Una studio svolto dai ricercatori dell’Università della California ha affermato che una particolare conformazione di questo gene porterà l’individuo ad avere un basso livello di ottimismo e un basso libello di autostima. Ma anche una scarsa capacità di controllo degli eventi che avvengono intorno a lui.

Ma non è tutto. Gli stessi ricercatori sostengono che anche l’ambiente in cui si vive influisce sull’essere ottimisti o meno. Le esperienze di vita, infatti, determinano le propensioni e il carattere dell’individuo. Nonostante quindi le caratteristiche genetiche, ognuno di noi può modificare il proprio comportamento.

(GC-fonte Focus) 

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