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Un’aria migliore contro l’asma nei bambini

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Il miglioramento della qualità dell’aria in Europa potrebbe far diminuire i casi di asma in età pediatrica

Sono quasi 67.000 i nuovi casi di asma che hanno colpito i bambini in 18 paesi europei, a causa di piccoli particolati che contaminano l’aria, secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista European Respiratory Journal. Si tratta di uno dei tanti studi che ogni vengono fatti per analizzare come l’inquinamento atmosferico influenzi la salute umana e mira a spiegare che un certo numero di questi casi di asma in età pediatrica potrebbe essere evitato se i particolati fossero ridotti a livelli adeguati.

La ricerca ha esaminato le diagnosi di asma di oltre 63,4 milioni di bambini di età compresa tra 1 e 14 anni e ha controllato i componenti tossici dell’aria, come le polveri sottili (o PM2.5), il biossido di azoto rilasciato dai veicoli e altre fonti di inquinamento. Quello che i ricercatori hanno scoperto è che una parte considerevole dell’asma infantile è causata dalle polveri sottili.

Nel complesso, lo studio suggerisce che un primo passo per iniziare a prevenire i 66.600 nuovi casi di asma ogni anno sarebbe quello di seguire le linee guida dell’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS), secondo le quali i livelli di PM2.5 non dovrebbero superare una media annuale di 10 μg / m3 e i livelli di biossido di azoto non dovrebbero superare una media annuale di 40 μg / m3. Ma lo studio dice anche che questo potrebbe non essere sufficiente perché comunque gli attuali standard dell’OMS non sono abbastanza rigidi da riuscire a proteggere da molti casi di asma infantile – e, in effetti, le linee guida dell’OMS sono attualmente in fase di revisione.

Incredibilmente qualcosa di così intuitivo come «cerchiamo di rendere la nostra aria il più respirabile possibile» è ancora qualcosa per cui si deve combattere, legiferare, e poi combattere ancora.

 

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