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Parlamento Ue: meno shopper e meno biocarburanti

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Il parlamento Europeo ha deciso di ridurre l’uso di sacchetti di plastica più comuni e di approvare un progetto di legge per fissare un tetto massimo per la produzione di biocarburanti 

 

Il Parlamento europeo ha approvato a larghissima maggioranza la richiesta di ridurre l’uso di sacchetti di plastica più comuni e inquinanti e un accordo informale su un progetto di legge che fissa il tetto massimo per la produzione di biocarburanti derivanti da culture agricole.

Le nuove regole per gli shopper, prevedono che gli Stati membri debbano ridurre drasticamente l’uso delle buste di plastica ‘usa e getta’, cioè quelle con uno spessore inferiore a 0,05 millimetri. Ed in particolare, gli europei dovranno dimezzare il loro consumo rispetto al 2010, già entro la fine del 2019, a non più di 90 sacchetti ‘light’ a testa, per poi scendere a 40 entro la fine del 2025. Chi non riesce a centrare ilo target dovrà provare che entro il 2018 i consumatori paghino per poter utilizzare le buste di plastica ultraleggere. Si attende solo l’imprimatur finale del Consiglio Ue, perché le nuove norme entrino in vigore.

L’Ue ha deciso di porre un freno anche alla produzione di biocarburanti e uno stop decisivo  all’uso crescente di terreni agricoli per culture impiegate per questa produzione. In particolare, le nuove regole l’Unione europea limitano al 7% la quota di biocraburanti provenienti da colture alimentari come mais, colza, olio di palma, rispetto al 10% del target Ue delle rinnovabili nel settore trasporti per il 2020.

 

I biocarburanti, invece, di seconda generazione, prodotti per esempio da alghe e rifiuti, non saranno soggetti a target vincolanti, ma solo un obiettivo indicativo dello 0,5%, che gli Stati membri possono decidere di aumentare.

gc 

biocarburanti, plastica, Sacchetti di plastica, shopper

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