Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Captery, la batteria italiana a supercondensatore: caratteristiche-Viaggi di gruppo sicuri: cosa prevede la normativa UE e come riconoscere le truffe online-Magnetobot contro il cancro: cosa sono, come funzionano e a che punto è davvero la ricerca-Aceto di mele e limone: disintossicano il fegato? no è una bufala-Profumi funzionali: la scienza e il marketing si confrontano apertamente-Inflazione, il picco è alle spalle? Cosa dicono davvero Istat, Eurostat e Ocse-Proteine animali o vegetali: quali sono le differenze nutrizionali scientifiche e i miti da sfatare?-Calo demografico mondiale: i dati ONU e le cause del crollo delle nascite-Meditazione e cervello: cosa dicono gli studi di Harvard del 2026-Terre rare dai magneti dei rifiuti elettronici: in Italia il primo impianto europeo-Batteria al diamante da scorie nucleari: come funziona e cosa può alimentare davvero-Patate in friggitrice ad aria: la ricetta croccante perfetta per gli ottavi dei Mondiali-Cure con cellule staminali: sono vere o sono truffe?-Usiamo l'AI più per terapia e compagnia che per lavorare. Lo studio di Harvard Business Review-Fotovoltaico sui campi o nei parcheggi: cosa dice davvero la normativa italiana-Coloranti alimentari: perché Nestlé e Mars li stanno eliminando (e cosa dice davvero la scienza)-Taglio accise carburanti: cosa succede da oggi 3 luglio 2026 senza proroga-Apparecchio acustico a 20 dollari: come funziona l'invenzione degli studenti canadesi di Amano Labs-Amianto trasformato in bioplastica: la scoperta dell'Università di Milano-Bicocca-Ghiacciai alpini 2026, un'estate peggiore del solito: cos'è il Glacier Loss Day e perché preoccupa?

Precari? Depressi e sotto psicofarmaci

Condividi questo articolo:

Uno studio evidenzia i rischi di una situazione lavorativa precaria; non parliamo di soldi, ma di salute

Il lavoro precario non fa bene, questo ormai è risaputo. E non parliamo solo del portafogli, ma della salute mentale di tante persone: aumentano infatti le probabilità che al lavoratore siano prescritti psicofarmaci o che sia a rischio depressione.

Lo studio è stato condotto in Lombardia su circa 2,7 milioni di lavoratori, seguiti attraverso il monitoraggio delle ricette mediche a loro nome.

Lo studio – i cui risultati sono stati anticipati all’ANSA – è stato condotto da Giorgio Vittadini, dell’Università di Milano Bicocca, e Francesco Moscone ed Elisa Tosetti, presso la Brunel University di Londra.

Si parla di una relazione causa-effetto tra precarietà e aumento di prescrizioni di psicofarmaci. Secondo lo studio avere un contratto temporaneo, così come frequenti cambiamenti di contratto nell’arco dell’anno, aumenta la probabilità di assumere antidepressivi, ansiolitici, stabilizzatori dell’umore e accresce il rischio di ammalarsi di depressione.

‘Un precario – spiega Moscone all’ANSA – ha una probabilità dello 0,6% maggiore di ricevere una ricetta per psicofarmaci; sembra un numero basso, ma l’entità dell’impatto della precarietà sulla salute mentale è notevole. Se le persone con contratto temporaneo aumentano di circa l’8-10%, allora il numero di depressi cresce dell’1% tra i giovani (18-34 anni), del 2,3% tra i 35-49enni, dello 0,8% tra 50enni e over-50’.

Una consolazione per gli ansiosi viene da un altro studio: le persone più intelligenti lo sarebbero.

a.po

 

 

contratti, lavoro, lavoro precario, precarietà

I commenti sono chiusi.