Bianco: Fontana, ‘rigore morale, politica e cultura per lui inscindibili’
Roma, 15 feb. (Adnkronos) – Gerardo Bianco “ha lasciato un ricordo indelebile non solo per la sua assidua presenza in queste Aule, ma anche per la sua personalità politica al di fuori del comune, per il suo stile composto e mai sopra le righe, per il rigore morale che tutti gli hanno sempre riconosciuto e per la sua profonda cultura”. Lo ha sottolineato il presidente della Camera, Gerardo Bianco, in occasione della commemorazione di Gerardo Bianco, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Visse la sua carriera politica in gran parte nella Democrazia e poi negli anni Novanta nel Ppi e nell’Ulivo e, dopo aver lasciato il Parlamento nel 2008, il suo impegno si indirizzò “sempre più alla passione, che mai lo aveva abbandonato, per gli studi classici e per i grandi autori della latinità e della tradizione culturale italiana. Con la sua monografia su Francesco De Sanctis, edita nel 2009, Bianco -ha detto ancora il presidente della Camera- non solo rese omaggio a un patriota risorgimentale suo conterraneo, ma volle, a me sembra, tramandarne il messaggio. Per De Sanctis, autore della prima Storia della letteratura italiana, scienza e vita erano, infatti, legate da un nesso indissolubile in quanto la politica trova la sua inesauribile fonte vitale nella cultura classica e nel patrimonio ereditato dal passato”.
“In quest’ottica, non credo che Bianco, come pure è stato scritto, fosse un intellettuale prestato alla politica: i due aspetti della sua vita, quello culturale e quello politico, erano per lui -ha concluso Fontana- attività fisiologicamente inscindibili”.
