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Dicembre di fuoco per le Camere con manovra e decreti legge

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Roma, 1 dic. (Adnkronos) – Dicembre di fuoco per la maggioranza di governo, con una serie di provvedimenti da approvare in tempi ristretti, più di quanto accade di solito a fine anno, complice in questo caso un inedito avvio di legislatura avvenuto in autunno. Tutto ruota naturalmente intorno alla legge di Bilancio, da approvare entro il 31 dicembre per evitare l’esercizio provvisorio, ma che sarà in Aula alla Camera solo a partire dal 20. Una volta approvata, si presume entro Natale, passerà al Senato, che avrà margini ristretti per chiuderla prima del 29 dicembre, per consentire quindi un’eventuale terza lettura a Montecitorio in caso di modifiche.

Ma in questi primi 40 giorni di attività il Governo ha varato una serie di decreti legge, più o meno rilevanti, che dovranno essere convertiti tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo. Ai quali se ne potrebbero aggiungere altri, da chiudere in poco tempo soprattutto per questioni politiche. È il caso del provvedimento per l’invio di armi in Ucraina, che il Consiglio dei ministri dovrebbe approvare in giornata, insieme a quello per far fronte all’alluvione di Ischia.

Nel frattempo da domani sarà all”ordine del giorno dell’Aula della Camera la conversione in legge del testo che dispone il riordino delle competenze di alcuni ministeri, in scadenza il 10 gennaio 2023 e calendarizzato in Senato nella settimana prima di Natale. Nelle stesse giornate è programmato l’esame del Dl Aiuti quater, in scadenza il 17 gennaio e quindi a Montecitorio probabilmente soltanto nei primi giorni del 2023.

Sempre a Palazzo Madama, dove la prossima settimana verrà dedicata ai lavori in commissione, l’Assemblea esaminerà dal 12 dicembre il cosiddetto decreto anti-rave, da approvare entro il 30 dicembre. Un’altra corsa contro il tempo, visto che l’Aula di Montecitorio dovrà concluderne quindi l’esame dopo Natale e prima di San Silvestro. Più in discesa la strada per il decreto legge sul personale Nato e sul servizio sanitario in Calabria, da approvare entro il 7 gennaio, già licenziato dal Senato e in Aula alla Camera da lunedì 12 dicembre.

Rinviata la seduta comune del Parlamento per l’elezione dei componenti laici del Csm, non mancheranno comunque altri appuntamenti di rilievo, come l’insediamento del Copasir e della commissione di Vigilanza Rai, con l’elezione dei rispettivi presidenti, e le comunicazioni, il 13 dicembre, del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in vista del Consiglio europeo del 15 e 16.

Senza dimenticare i Question time di metà settimana e la possibilità di inserire nei calendari anche durante la sessione di bilancio progetti di legge di ratifica e documenti licenziati dalla Giunta delle Autorizzazioni e ogni provvedimento che non comporti nuove spese o minori entrate.