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Qatar 2022: Pizzul, ‘Mondiali difficili per polemiche, ma tecnicamente direi accettabili’

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Roma, 26 nov. (Adnkronos) – “Sono Mondiali difficili per le situazioni extratecniche, ci sono state polemiche fin dall’assegnazione al Qatar dei Mondiali, caratterizzata da un’importanza eccessiva dei risvolti economici, e si è passati sopra certe esigenze di carattere etico, morale e sociale. D’altra parte, nel momento in cui cerchi, e non è facile, di parlare esclusivamente dei risultati e di tecnica calcistica, direi che sono anche accettabili”. E’ l’opinione all’Adnkronos del re dei cronisti sportivi Bruno Pizzul che, interpellato sui Mondiali in corso in Qatar, fa un’analisi a 360 gradi.

A partire dalle presenze negli stadi, su cui sono piovute critiche relative alla scarsa presenza di tifosi o alla presenza di tifosi ‘fake’ che sarebbero stati assoldati dai qatarioti. “Noi italiani, che critichiamo, dobbiamo fare qualche considerazione dal punto di vista della presenza negli stadi: gli stadi sono sempre pieni -scandisce Pizzul- Qualcuno dice che li riempiono in modo artificiale: ma io inviterei tutti a non dimenticare che quando abbiamo fatto i Mondiali in Italia, che siamo un Paese calcisticamente evoluto, io ho fatto delle partite a Verona o a Udine dove c’erano presenti 300 persone. Quindi quando andiamo a sindacare gli altri, ricordiamoci che noi non siamo immuni da errori”.

La mancanza dell’Italia “dispiace, ma lo sport in genere e il calcio in particolare valgono solo in quanto trasmettono emozioni, e le emozioni non sono necessariamente e soltanto positive, possono essere anche negative. E il dispiacere che non ci sia l’Italia è bilanciato dalla presenza di squadre molto gradevoli”, scandisce il noto cronista. E ammette che fare un pronostico non è facile: “Pronostico? E’ difficile, ma ci sono squadre molto molto interessanti. La Spagna, ad esempio, che però poi ha dei problemi interni, e la stessa Inghilterra che io terrei in grande considerazione. Però poi succedono delle cose che sono assolutamente impreviste, e per una serie di circostanze particolari, anche cronologiche, come il fatto che siamo in inverno, possono succedere cose incredibili”, conclude Pizzul.