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Astronomia, scoperti nuovi indizi sulla storia della Via Lattea

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Roma, 10 nov. (Adnkronos) – Scoperti nuovi indizi sulla storia della Via Lattea, la nostra galassia, e delle altre galassie. Grazie alle osservazioni del telescopio spaziale Fermi della Nasa, e ad una tecnica di analisi che combina segnali troppo deboli per essere rilevati singolarmente, un team internazionale di ricercatrici e ricercatori ha identificato, per la prima volta, le emissioni di raggi gamma in alcune galassie vicine alla nostra prodotte dai cosiddetti Ufo-Ultra Fast Outflows o espulsioni ultra veloci.

Gli Ufo sono veri e propri venti di gas e particelle emessi ad altissime velocità dai buchi neri supermassicci che si trovano nelle regioni centrali delle galassie. Gli scienziati ritengono che gli Ufo abbiano un ruolo decisivo nel regolare la crescita del buco nero stesso e della sua galassia ospite. “Queste nuove indagini permetteranno di comprendere meglio anche la storia della nostra Via Lattea” sottolineano Infn, Inaf e Asi nell’annunciare la scoperta. Lo studio è stato realizzato grazie ai dati raccolti da Lat-Large Area Telescope, uno strumento a bordo di Fermi progettato e realizzato con un contributo decisivo dell’Italia, grazie all’Agenzia Spaziale Italiana, all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e all’Istituto Nazionale di Astrofisica.

I risultati di questa indagine, guidata da Chris Karwin, del Dipartimento di Fisica e Astronomia della Clemson University negli Stati Uniti e a cui hanno partecipato anche ricercatrici e ricercatori italiani, tra cui alcuni dell’Inaf, dell’Infn e dell’Asi, sono stati pubblicati oggi in un articolo sulla rivista The Astrophysical Journal. “Anche se questi venti sono difficili da rilevare, si pensa che giochino un ruolo significativo nel modo in cui un buco nero massiccio e la galassia ospite stessa interagiscono e accrescono” afferma Stefano Marchesi, ricercatore Inaf a Bologna coinvolto nello studio. “Le nostre osservazioni dei raggi gamma associati da queste espulsioni mostrano come i buchi neri supermassicci possono trasferire una grande quantità di energia alla loro galassia ospite. Gli Ufo – spiega ancora Marchesi- si comportano come un pistone e accelerano in modo molto efficiente le particelle cariche, note come raggi cosmici, fino a quasi alla velocità della luce”.

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