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Airbnb, Lehane: “Storicamente l’Italia è tra i nostri mercati di punta, quasi 250 mila host”

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Roma, 10 nov. (Adnkronos) – “Storicamente l’Italia è sempre stato tra i nostri mercati di punta, tra i nostri primi cinque mercati a livello globale. In Italia abbiamo quasi 250 mila host e nel 2019, l’anno prima della pandemia, abbiamo generato circa 6 miliardi dollari in attività economiche dirette in Italia. E i soldi restano in Italia. Airbnb inoltre è la più grande piattaforma che riscuote e versa tasse di soggiorno in Italia”. Ad affermarlo, in un’intervista all’Adnkronos, è Chris Lehane, Senior Vice President of Global Policy and Communications di Airbnb sottolineando che per il l’Italia il gruppo “è un buon partner, responsabile e collaborativo”.

“Non sono sicuro che ci sia una piattaforma digitale che porti più economia direttamente in Italia di Airbnb”, sottolinea Lehane. “A livello globale, se si prendono il numero di annunci che abbiamo, siamo più grandi rispetto alle prime sei catene alberghiere messe insieme”. Nel corso dell’estate, osserva, “abbiamo superato il miliardo di arrivi. Più di un miliardo di persone ha utilizzato la piattaforma. Secondo molti, siamo la più grande compagnia di viaggi esistente”.

“Il motivo per cui l’Italia è posizionata in modo davvero interessante (a parte l’ottimo cibo, la grande storia, la grande arte, tutti quegli ovvi motivi per cui le persone viaggiano in Italia) – sottolinea Lehane – è che è tra i paesi al mondo con il più alto livello di proprietà di casa, non solo la casa principale ma anche seconde e terze casa. Ci sono molte famiglie che hanno case che non vengono sempre utilizzate e grazie ad Airbnb hanno la possibilità di generare un ritorno economico per delle case che hanno che non sono necessariamente utilizzate”. L’aspetto importante “è che i soldi che Airbnb contribuisce a portare in Italia restano lì. Con Airbnb un host ricava fino al 97%”.

Nonostante l’emergenza Covid, Airbnb è riuscita a registrare risultati particolarmente positivi. “L’ultimo trimestre è stato il miglior trimestre nella storia dell’azienda. Questo riflette il cambiamento fondamentale in atto”. E con la pandemia purtroppo, sostiene Lehane, bisognerà conviverci ancora a lungo. “Penso che dovremo convivere con il Covid per un periodo più lungo di quanto forse le persone avevano previsto. Ora siamo entrati nella quarta ondata. E’ un viaggio lungo e difficile ma la società sta iniziando ad adattarsi. Ci sono le vaccinazioni e le promesse di farmaci che saranno in grado di aiutare a curare che fanno ben sperare”, sottolinea Lehane. In questa situazione difficile Airbnb ha saputo anche trarre alcuni benefici. “La nostra attività – rileva – ha finito per beneficiare proprio di quel cambiamento: abbastanza rapidamente, con la pandemia e anche in Italia, le persone hanno iniziato a cercare case intere perché volevano stare con le loro famiglie in un posto dove avrebbero avuto il controllo del loro ambiente, in un posto in cui volevano essere. C’è stato un vero cambiamento sul mercato”.

E anche lo smart working può rappresentare in prospettiva un vantaggio per Airbnb. “Alcune delle più grandi aziende negli Stati Uniti, come Ford, Amazon, PwC, Procter & Gamble, hanno annunciato che offriranno ai loro dipendenti qualche forma di lavoro flessibile in futuro. Questo significa che i loro dipendenti saranno in grado di lavorare da qualsiasi luogo presentandosi in sede una volta al trimestre per incontrare i loro team”. Tutti questi cambiamenti, aggiunge, “potrebbero essere significativi per l’intero settore dei viaggi che sta davvero cambiamento molto velocemente”.

Lehane ricorda anche le sue origine italiane. “Sono italo-americano. La mia famiglia è per lo più siciliana, tre dei miei quattro nonni venivano dalla Sicilia. Nel 2013 ho soggiornato in un paesino a circa un’ora e mezza a nord di Catania. Ho soggiornato in un Airbnb sulla strada dove mio nonno è cresciuto”. Prima, osserva, “non avevo mai veramente sentito parlare di Airbnb. Un mio amico me l’aveva consigliato ed è stata un’esperienza incredibile. Vivo a San Francisco, sono tornato e ho chiamato l’amministratore delegato. Era una piccola azienda allora. Ci sono andato, o pranzato con lui e ho detto: ‘l’esperienza che ho avuto è la cosa più bella che ho mai fatto'”. Per Lehane in Italia c’è un importante potenziale. “Sempre più persone cercano di fare soggiorni più lunghi. Ci sono persone che soggiornano 30 giorni o più, che desiderano viaggiare con le famiglie, persone che ora con lo smart working possono lavorare ed essere nello stesso momento in diverse parti del mondo. Per me, quanto sarebbe bello lavorare in Airbnb e vivere in Italia!” .

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