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Crisi: aumento Iva e tassa cibo spazzatura preoccupano il settore alimentare

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L’aumento eventuale dell’Iva sui prodotti alimentari e la tassa sul cibo spazzatura preoccupano il settore alimentare, Federalimentare e Coldiretti hanno presentato oggi le loro ragioni

L’aumento dell’Iva sui prodotti alimentari costera’ agli italiani almeno tre miliardi. Lo stima Federalimentare che, considerando anche anche l’ipotesi della Food Tax, teme “effetti insostenibili per l’industria alimentare, con la ripresa rimandata al 2014 e migliaia di posti di lavoro a rischio”. Il presidente Filippo Ferrua Magliani chiede “basta tasse” perche’ “questa ulteriore zavorra non e’ sopportabile ne’ per gli italiani ne’ per il settore”.

“Tasse di questo genere – sottolinea il presidente di Federalimentare – possono contraddire l’impegno del governo di adottare misure e strategie di rilancio dell’economia. Una tassa sugli alimenti e’ la piu’ odiosa delle tasse perche’ colpisce soprattutto i redditi medio bassi, imponendo scelte di consumo e peggior qualita’ e rinunce”. Secondo Federalimentare un aumento dell’Iva e l’istituzione della Food Tax determinerebbero un calo dell’1,7% in termini di produzione e una contrazione da 25 a 24,6 miliardi delle esportazioni oltre a una riduzione dei consumi alimentari da 210 a 208 miliardi.

Un allarme condiviso da Coldiretti, che spiega: “Le tavole degli italiani si sono impoverite in quantita’ nel 2011 con meno carne bovina (-0,1 per cento), pasta (-0,2 per cento) carne di maiale e salumi (-0,8 per cento), ortofrutta (-1 per cento) e addirittura latte fresco (-2,2 per cento) anche se la spesa e’ positiva per effetto dell’aumento dei prezzi. Il previsto nuovo aumento dell’Iva spingerebbe pericolosamente l’inflazione con un ulteriore effetto depressivo dei consumi e sull’intera filiera agroalimentare Made in Italy”.

 

(fonte: Italpress)

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