Il Mediterraneo si alza, a rischio zone della Calabria, della Sardegna e della Pianura Padana

Uno studio dell’Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia evidenzia come il nostro mare crescera’ di un metro entro il 2100
Addio alla Calabria, alla Sardegna e a un pezzo di Pianura Padana? Dovremo abituarci a un’Italia molto diversa se si avvererà la previsione dell’Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia (Ingv), secondo la quale i mari che circondano il Belpaese si innalzeranno di un metro entro il 2100.
Le ragioni di questa crescita sostenuta delle acque sono molteplici: movimenti delle placche tettoniche, terremoti e attività vulcanica, ma anche cause prettamente legate alle attività umane, prima fra tutti i cambiamenti climatici e il conseguente scioglimento dei ghiacci polari.
Lo studio dell’Istituto italiano è stato pubblicato su Special Publication della Geological Society of London ed evidenzia come le acque del Mediterraneo salgano di 1.8 millimetri all’anno.
In Italia, le aree più a rischio sono le coste presso la foce del Volturno e del Po, la laguna veneta, alcune località del Tirreno, della Sardegna, della Calabria e le isole Eolie. Queste terre subiscono infatti anche un altro fenomeno detto di ‘subsidenza’, ossia l’abbassamento del terreno per cause naturali o umane.
In Europa altre zone a rischio sono parte dell’isola di Creta, la costa Israeliana e parte del Nord Africa.
(A.S.)




I commenti sono chiusi.