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Scienze: ecco come il cervello riconosce le voci familiari

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L’Istituto di Neuroscienze dell’Università di Newcastle, ha provato a spiegare quei meccanismi del nostro cervello in grado di attivare il riconoscimento delle voci familiari

Tante volte ci sarà capitato di dire ‘questa voce non mi è nuova’. Ora una ricerca dell’Istituto di Neuroscienze dell’Università di Newcastle, prova a spiegare quei meccanismi del nostro cervello in grado di attivare il riconoscimento delle voci ‘familiari’.

La ricerca infatti, ha individuato ‘un’area delle voci‘ nel cervello che si sovrappone esattamente a quella dei ‘volti noti’. In pratica, nel caso specifico delle voci, neuroni uditivi e visivi si accavallano.

Lo studio, suggerisci quindi che lo stimolo del nostro cervello ad una ‘voce amica’, sia multisensoriale, ossia che risponda allo stesso tempo sia a stimoli uditivi che visivi.
Il gruppo di ricerca di Newscastle, in collaborazione con il Max Planck Institute tedesco, ha condotto per la prima volta alcuni esperimenti sui primati, dimostrando che nelle scimmie esiste una sorta di ‘area delle voci‘, collocata nei lobi temporali. Non è stata però identificata un’associazione specifica ‘neurone-voce’, ma un’intera zona del cervello che lavora in combinazione con differenti stimoli sonori e visivi. La voce familiare, secondo gli scienziati ‘è come una ‘faccia sonora’: per questo studiare i meccanismi di riconoscimento vocale può essere molto utile anche per capire il funzionamento del sistema visivo del nostro cervello.’

(ml)

cervello, neuroni, studio, voci, volti

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