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Startup italiana Muv sfida Covid trasformando mobilità sostenibile in sport

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Roma, 5 feb. (Labitalia) – La sfida al Covid si combatte anche sul piano delle nuove tecnologie, supportando le migliori start-up europee a lavorare su soluzioni innovative per ‘ridisegnare’ la vita in città ai tempi della pandemia. Con questo obiettivo, nell’autunno del 2020, è stato organizzato un intenso programma di accelerazione ‘Speciale Covid 19’ verso soluzioni innovative al quale hanno risposto ben 23 aziende. Il progetto è stato delineato da Deep Tech Alliance (https://www.eiturbanmobility.eu), un’alleanza dei principali hub di innovazione europei, tra cui PoliHub, startup accelerator del Politecnico di Milano, e guidato da Futurebox al Dtu Science Park di Copenaghen. In sintesi, si è trattato di una sorta di replica, della durata di tre mesi, del format televisivo Dragon Den, con l’aggiunta di scambi internazionali e accesso a competenze altamente qualificate.

“Abbiamo bisogno di grandi idee e sforzi – ha commentato Fredrik Hånell, direttore della creazione d’impresa per Eit Urban Mobility – per battere il Coronavirus. La comunità europea delle start-up è ovviamente caratterizzata da capacità progettuali, combattività e predisposizione agli affari. Sono impressionato dalla qualità estremamente elevata, dalla composizione internazionale delle iniziative partecipanti, dalla solida organizzazione e dai risultati raggiunti dal programma, nonostante il breve lasso di tempo disponibile per la sua attuazione”.

All’inizio di dicembre il programma ha raggiunto il suo apice con un Ultimate Demo Day virtuale. Le 23 startup partecipanti hanno presentato un pitch direttamente a un pool di 400 investitori a livello internazionale e praticamente tutte le startup stanno ora dialogando con potenziali investitori. L’italiana Muv (https://www.muvgame.com/chi-siamo ) ha sviluppato un’App che gamifica il comportamento della mobilità, trasformando la mobilità sicura e sostenibile in uno sport. Si ottengono punti ogni volta che ci si muove in modo sostenibile: in tempi di pandemia, questo significa essenzialmente camminare e andare in bicicletta.

L’App premia le abitudini responsabili e certifica il risparmio di CO2. Nello stesso tempo, man mano che i big data vengono raccolti lungo il percorso, questi aiutano le organizzazioni e i Comuni a promuovere scelte di pendolarismo più sicure, più sane e più sostenibili che affrontano efficacemente sia il Covid-19 che la crisi climatica. L’obiettivo è rendere i flussi di traffico urbano più efficienti e sicuri, oltre a ridurre l’inquinamento. L’App è stata ben accolta durante il programma Accelerator.

Salvatore Di Dio, Ceo di Muv, ha spiegato che gli ultimi tre mesi sono stati eccezionali, impegnativi ma grandiosi: “Abbiamo partecipato a questo percorso di accelerazione in uno dei periodi più complicati della recente storia dell’umanità e lo shock della pandemia, nel nostro caso, è coinciso anche con una fase di passaggio altrettanto complessa: trasformarsi da ricercatori a imprenditori. Da deliverables, papers e reports a un mondo in lockdown e completamente nuovo fatto di termsheets, active campaign e pipedrive. Nonostante tutto, grazie al contributo dei mentor e al confronto con gli altri giovani imprenditori, oggi il nostro gioco per la mobilità sicura e sostenibile è una B Corp attiva sul mercato, ambiziosa e pronta per cambiare il mondo”.

Alla costruzione del progetto Eit Urban Mobility ha partecipato anche la milanese PoliHub, start-up accelerator del Politecnico di Milano. Alla domanda sul perché PoliHub abbia deciso di aderire al programma, Stefano Mizio, responsabile di Startup Acceleration Programs & International Projects di PoliHub, ha dichiarato: “Crediamo veramente che la collaborazione internazionale faciliti la crescita e l’impatto delle startup europee mettendo in comune risorse, asset e competenze, come fa il programma Eit. Abbiamo rafforzato con successo lo Speciale imprenditoriale: progetti Covid-19, collaborando con esperti di diversi paesi. L’impatto di tali soluzioni innovative contribuirà in modo concreto a ridisegnare nuovi approcci alla mobilità urbana e a sviluppare spazi vivibili e sostenibili nelle nostre città”.

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