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Gsk prima fra le aziende farmaceutiche nella classifica Linkedin delle 25 Top Companies in Italia

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(Adnkronos/Labitalia) – Gsk Italia, con i suoi 4.300 dipendenti distribuiti su tutto il territorio nazionale, una sede direzionale a Verona, un centro ricerche a Siena e tre stabilimenti produttivi a San Polo di Torrile, Rosia ed Aprilia, è al dodicesimo posto e prima fra le aziende farmaceutiche, nella classifica LinkedIn delle 25 Top Companies 2021 in Italia. La classifica stilata dal social network professionale, celebra le realtà che hanno una grande cultura aziendale e mettono i propri dipendenti al primo posto, offrendo molte opportunità di crescere professionalmente.

“Questo traguardo non è frutto del caso – ha commentato Fabio Landazabal, presidente ed amministratore delegato di Gsk Spa – ma di un investimento costante nel tempo sui nostri valori e sulle nostre persone. Rispetto, integrità, trasparenza e centralità del paziente in tutte le nostre attività riassumono il nostro modo di essere, ci danno una ragione in più per andare a lavorare ogni giorno e sono alla base di una cultura aziendale inclusiva, che valorizza le diversità come contributi che ognuno può dare per migliorare la nostra stessa cultura aziendale, la vita dei pazienti e la propria crescita professionale”.

La storia di Gsk inizia oltre un secolo fa da Verona e Siena, le due prime città dalle quali, con farmaci e vaccini, è partito lo sviluppo scientifico e industriale in Italia dell’azienda. La fotografia odierna dell’azienda restituisce un quadro complessivo di parità di genere, con il 50,6% dei collaboratori donna: una percentuale equa ma al contempo elevata, se si considera che nell’industria le donne sono il 29% e nel Pharma il 43%. In crescita anche la leadership femminile, con il 49% di donne in ruoli manageriali. Negli anni si è anche posta grande attenzione sul tema retributivo per garantire piena equità salariale senza alcun gender pay gap. Sul fronte del welfare aziendale ci sono importanti programmi per la salvaguardia della salute di dipendenti e familiari come Partnership for Prevention, che fornisce 22 servizi di prevenzione a dipendenti e familiari, tra cui vaccinazioni e screening oncologici.

Sul versante professionale i continui investimenti nella ricerca, sviluppo e produzione di nuovi farmaci e vaccini hanno invece determinato una forte attrattività nei confronti di profili professionali all’avanguardia come nell’area medico-scientifica, in oncoematologia e nelle aree legate alla qualità manufatturiera. Attrattività che va di pari passo con numerose possibilità di crescita professionale, con oltre 350 posizioni di lavoro aperte nel solo 2020, molte di esse coperte attraverso opportunità di sviluppo o job rotation interna.

L’azienda continua inoltre ad essere caratterizzata da una forte internazionalizzazione delle proprie risorse, con dipendenti di ben 47 nazionalità diverse ed un continuo interscambio professionale con le altre sedi nel mondo.

Va infine ricordato che Gsk ha introdotto lo Smart Working ed il lavoro in remoto a partire dal 2014 proprio per consentire a tutti modalità di lavoro più agili ed in linea con le necessità individuali e che questa consolidata pratica, sostenuta dalle più moderne tecnologie, ha consentito fin dagli inizi dell’emergenza di far lavorare tutti in condizioni di sicurezza senza far venire meno l’operatività essenziale come azienda farmaceutica.

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