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Covid Italia, Vaccarino (Cna): “Sì a Orlando, proroga cig e stop licenziamenti unica strada”

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Roma, 17 mar. (Labitalia) – “Siamo d’accordo con il ministro Orlando sul fatto che in una situazione pandemica in atto la proroga sia della cassa integrazione che dello stop ai licenziamenti siano necessari. Non ci sono, a nostro parere, strade alternative per evitare di avere un problema sociale e anche un crollo dei consumi ancora più forte di quello che già abbiamo, con conseguenze devastanti sull’economia”. Così il presidente di Cna, Daniele Vaccarino, commenta con Adnkronos/Labitalia, l’annuncio del ministro Orlando sulla proroga dello stop ai licenziamenti fino a giugno per le aziende che godono degli ammortizzatori sociali ordinari, e fino ad ottobre per tutti gli altri.

E sulle ipotesi di riforma degli ammortizzatori sociali allo studio di Orlando Vaccarino è chiaro. “L’unica cosa -sottolinea- su cui non siamo al momento d’accordo con il ministro Orlando è la proposta di unificazione degli ammortizzatori sociali. In quanto artigiani, infatti, abbiamo il nostro sistema Fsba, che ci finanziamo noi e che abbiamo lottato tanto per avere, e che funziona bene. Vogliamo mantenerlo, non vogliamo perderlo”.

Secondo Vaccarino, infatti, “il sistema Fsba ha funzionato meglio della cig ordinaria nel momento iniziale della pandemia e del lockdown, nel senso che ha erogato più velocemente la cassa integrazione ai nostri dipendenti”.

“Poi, certo, con il perdurare dell’emergenza -spiega- ha avuto bisogno di essere rifinanziato e quindi nei mesi successivi ci sono stati dei rallentamenti, ma resta uno strumento valido, che abbiamo ottenuto e costruito con tanti sacrifici e a cui non vogliamo rinunciare”, aggiunge.

Per il resto Vaccarino plaude alla prime mosse di Orlando come ministro. “Posso dire che l’inizio del lavoro del ministro Orlando è stato caratterizzato dalla disponibilità al confronto con le parti sociali. Questa è una cosa che gli va riconosciuta e che abbiamo apprezzato. Sui contenuti dei provvedimenti giudicheremo quando potremo leggere le carte”, conclude.

(di Fabio Paluccio)

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