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Covid Italia, Pietro Reichlin: “Proroga stop licenziamenti sarebbe errore, problema va affrontato”

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(Labitalia) – “A mio parere, la proroga dello stop ai licenziamenti, in scadenza a fine marzo, sarebbe un errore. Un voler rinviare la soluzione del problema, ma che avrebbe l’effetto solo di farlo diventare ancora più grande. La soluzione più giusta sarebbe quella di almeno un graduale e selettivo allentamento della misura”. Così, intervistato da Adnkronos/Labitalia, l’economista Pietro Reichlin, ordinario di Economia alla Luiss di Roma, sullo stop ai licenziamenti, in scadenza a fine marzo e che rappresenta uno dei dossier più caldi per il neonato governo Draghi alle prese con l’emergenza coronavirus.

Per Reichlin, “continua a mantenere lo stop ai licenziamenti così come è farebbe solo del male a quei lavoratori delle aziende che non hanno più futuro e che con lo stop ai licenziamenti mantengono sì il posto di lavoro ma non vengono però riqualificati in vista di un nuovo lavoro quando giocoforza lo stop ai licenziamenti finirà”, sottolinea l’economista.

Per Reichlin, lo stop ai licenziamenti, che “ha già fatto tanti danni a chi ha meno tutele come giovani e donne che hanno pagato anche per gli altri”, se prolungato “farebbe più danni ancora, il problema non va reiterato, ma risolto”. E quindi per Reichlin, insieme all’intervento sullo stop ai licenziamenti, “si deve agire sui sussidi di disoccupazione che devono essere più generosi. Il lavoratore non deve essere lasciato solo ma aiutato a riconvertirsi dal lavoro in aziende che sono in crisi ad imprese che invece non stanno soffrendo la pandemia. E questo si deve fare facendo funzionate davvero le politiche attive, ricollocando i lavoratori”, aggiunge.

E sulla road map del ministro del Lavoro Orlando per arrivare alla riforma degli ammortizzatori sociali sottolinea: “Sicuramente l’obiettivo di arrivare a una riforma degli ammortizzatori sociali è giusto. Negli anni nel nostro ordinamento si sono sommati diversi strumenti e una razionalizzazione va fatta e va bene anche l’intenzione del ministro di arrivare a un ammortizzatore unico e universalistico, che possa garantire un’equità orizzontale, e cioè garantire allo stesso modo i lavoratori con le stesse caratteristiche”, aggiunge ancora.

E per Reichlin su un eventuale revisione del reddito di cittadinanza “è importante separare le politiche di sostegno al reddito da quelle di reinserimento al lavoro, doveva essere così fin dal principio”, conclude.

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