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Covid, Andrea Illy: “E’ occasione per creare mondo nuovo e migliore”

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Roma, 19 mar. (Labitalia) – “Il Covid ha tuttora degli effetti drammatici sulle persone in termini di benessere, salute, lavoro, reddito, e vita sociale. Come uscirne? Sicuramente è un’occasione per rivedere i propri valori e comportamenti verso uno stile di vita più eudemonico, e quindi una vita più altruistica, perché è nella solidarietà che si torva la forza di reagire alle crisi. Una vita più virtuosa e anche più moderata. Questo a livello individuale. Ma la grande opportunità che il Covid sta offrendo ai governi è quella di lavorare per un mondo nuovo e migliore”. Così Andrea Illy, presidente di illycaffè Spa, azienda di famiglia specializzata nella produzione di caffè, commenta, intervistato da Adnkronos/Labitalia, i risultati del ‘World Happiness Report’, la ricerca che redige annualmente la classifica dei Paesi più felici al mondo, e che quest’anno ha studiato gli effetti del Covid-19 sul benessere delle persone.

illycaffè e la Fondazione Ernesto Illy, per il quinto anno consecutivo, infatti, sono partner del World Happiness Report. “Riteniamo la felicità un prerequisito per qualsiasi transizione verso una società più sostenibile -spiega Illy- tanto che il benessere dei nostri stakeholder rappresenta uno degli impegni statutari della illycaffè. Una responsabilità importante in un momento come questo, in cui il mondo intero si trova a combattere contro la pandemia, conseguenza globale tangibile del cambio climatico. Sosteniamo gli studi sulla felicità attraverso illycaffè e la Fondazione Ernesto Illy per capire quali sono le determinanti della felicità e attuarle nel nostro contesto professionale”.

E per Illy si deve cercare di realizzare un mondo “più sostenibile, superando l’insostenibilità sistemica che abbiamo raggiunto con la nostra società”. “Insostenibile dal punto di vista economico, ma anche sociale e ambientale. Un mondo nuovo va ripensato, con poche soluzioni che ricreino la sostenibilità su tutte e tre le condizioni”, avverte. L’attenzione verso il benessere della società è stata sempre al centro dell’attività imprenditoriale della famiglia Illy. “La nostra filosofia d’impresa -sottolinea Illy- è quella di perseguire il benessere di tutti i suoi portatori d’interesse, gli stakeholder, e questo fin dalla nascita. Basti pensare che il sogno era offrire il miglior caffè al mondo. Il caffè è sempre stata la bevanda della socialità, della cultura, delle cose belle della vita. E’ molto associato al concetto della felicità, purché naturalmente sia delizioso”.

“Per essere coerenti -continua Illy- con questo nostro credo di perseguimento della felicità come uno degli scopi dell’impresa, abbiamo iniziato a sostenere questo happiness report, che all’epoca era l’unico strumento di misurazione della felicità dei Paesi. Recentemente questo nostro impegno nella felicità è stato istituzionalizzato quando nel 2019 siamo diventati benefit corporation, che è un istituto giuridico secondo il quale le aziende perseguono i loro scopi anche con un beneficio sociale e ambientale”, aggiunge ancora.

“I nostri tre impegni statutari -continua- sono la sostenibilità ambientale dalla pianta di caffè alla tazzina, la circolarità degli input industriali e infine il benessere di tutti gli stakeholder. Questo è il motivo per cui noi siamo partner” della ricerca. E per l’industriale in questo momento per il mondo “l’imperativo è decarbonizzare la nostra società e ricostituire il cosiddetto capitale naturale, sia esso terrestre, acquatico, oppure fossile: questo si può fare anche con cambiamenti di orientamento al consumo, e sia adoperandosi come cittadini, ma anche come lavoratori e imprese, per una transizione ecologica”. “Come è stato fatto -aggiunge- dal governo con l’istituzionalizzazione del ministero guidato da Roberto Cingolani. Questo è importante, perché dai speranza, mobiliti investimenti e perché sostanzialmente consente di uscire da questa che è una crisi sistemica, ambientale, sanitaria, finanziaria, economica e sociale”.

Nella strada verso un ‘mondo nuovo’, conclude Illy, “il nostro contributo, il mio personale e quello di altri compagni di viaggio imprenditori, è stato quello di creare una fondazione, Regenerative Society Foundation, che è co presieduta da Jeffrey Sachs e da me, che si prefigge proprio di portare la rigenerazione, partendo dai suoli e dall’agricoltura, dalle acque alla città, fino ad arrivare a una industria rigenerativa”. (di Fabio Paluccio)

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