Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo

Energia rinnovabile dal GPL grazie ai batteri fermentati del glucosio

Condividi questo articolo:

Un team di scienziati londinesi e finlandesi e’ recentemente riuscito a produrre energia rinnovabile dal propano grazie alla fermentazione batterica del glucosio

Produrre energia rinnovabile dal propano (meglio conosciuto come GPL) grazie alla fermentazione batterica del glucosio. E’ questo, in sintesi, lo straordinario risultato raggiunto da un gruppo di scienziati dell’Imperial College di Londra in collaborazione con l’Università di Turku, in Finlandia, che è recentemente riuscito a generare propano da fonti rinnovabili grazie all’impiego di microorganismi bio-ingegnerizzati.

Per produrre energia rinnovabile dal GPL, il team di scienziati, in particolare, ha alterato il processo biologico di sintesi degli acidi grassi nel batterio di ‘E. Coli’, introducendo un gruppo di enzimi estranei al microorganismo stesso ma capaci di convertire gli acidi grassi in propano. 

Attualmente, il GPL viene usato sia come biocarburante per auto che come combustibile domestico ed industriale, ed è normalmente ottenuto attraverso un processo di distillazione frazionata del petrolio e del gas naturale. Si tratta ovviamente di un biocarburante ottimale, in quanto si presta ad essere conservato in forma liquida, a differenza delle altre benzine alternative quali l’idrogeno o il metano.

Le recenti scoperte del team di ricercatori londinesi e finlandesi, hanno quindi permesso di trovare un nuovo modo per sintetizzare il GPL senza passare per le fonti fossili, grazie ad un percorso totalmente ecosostenibile e low cost. Un risultato, questo, che permetterà nel breve periodo di ottenere un prodotto che è già commercialmente affermato, e che non necessita quindi di infrastrutture di distribuzione dedicate o modifiche degli impianti di utilizzo. Ovviamente il nuovo studio ha prodotto finora solo piccole quantità di propano, ma va detto che il progetto è solo allo stadio di ‘proof of concept’ e che la strada da percorrere richiede ancora del tempo. Per avere maggiori informazioni sul progetto, è comunque possibile consultare questo sito.

(ml)

Questo articolo è stato letto 43 volte.

combustibile, energia, energia rinnovabile, Gpl, rinnovabile

I commenti sono chiusi.