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Eni Award: assegnati i riconoscimenti per l’edizione 2013

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Eni ha assegnato i riconoscimenti per l’edizione 2013 della sesta edizione di Eni Award, per sviluppare un migliore utilizzo delle fonti energetiche e valorizzare le nuove generazioni di ricercatori

 

Eni rende noti i nomi dei ricercatori e scienziati premiati nella sesta edizione di Eni Award, il premio istituito nel 2007 e divenuto nel corso degli anni un punto di riferimento a livello internazionale per la ricerca nei campi dell’energia e dell’ambiente. Eni Award ha lo scopo di sviluppare un migliore utilizzo delle fonti energetiche e valorizzare le nuove generazioni di ricercatori, a testimonianza dell’importanza  assegnata da Eni alla ricerca scientifica e ai temi della sostenibilità.

In particolare, il Premio “Nuove frontiere degli idrocarburi” è stato assegnato, per la sezione Downstream, a Rajamani Krishna, professore presso il Van’t Hoff Institute for Molecular Sciences dell’Università di Amsterdam, per le sue ricerche che consentono il miglioramento dei processi di separazione e purificazione dei gas attraverso la comprensione dei fenomeni chimico-fisici che avvengono a livello molecolare e microscopico.

Per la sezione upstream il riconoscimento è andato a Philip G. Jessop, professore di Chimica Inorganica e Canada Research Chair in Green Chemistry presso il dipartimento di Chimica della Queen’s University a Kingston (Ontario) che ha scoperto come far modificare a comando le proprietà di solventi  “intelligenti” , tramite composti chimici che funzionano da interruttori. In tal modo è possibile  separare petrolio e acqua e quindi purificare acque contaminate da idrocarburi senza l’utilizzo di solventi organici, consentendo quindi di ottenere significativi miglioramenti in campo ambientale.

Il Premio “Energie rinnovabili e non convenzionali” è stato conferito ex aequo a Frances Arnold, professore di ingegneria chimica, biochimica e bioingegneria presso il California Institute of Technology, e a James Liao, Parson Foundation professor e direttore del Dipartimento di Ingegneria Chimica e Biomolecolare presso la University of California. La professoressa Arnold è stata premiata per aver sviluppato, insieme ai suoi collaboratori, metodi innovativi per la progettazione dei biocatalizzatori per la produzione ad alta selettività, di combustibili e prodotti chimici a partire da biomasse. Il professor Liao ha selezionato microrganismi per convertire biomasse lignocellulosiche, proteine di scarto e anidride carbonica in composti chimici pregiati e in combustibili utilizzando forme modificate del batterio E. coli, raggiungendo elevate conversioni ed efficienze energetiche.

Roberto Danovaro, professore di Biologia ed ecologia marina presso l’Università politecnica delle Marche, si è aggiudicato il Premio “Protezione dell’ambiente”. La ricerca del professor Danovaro consente di comprendere il ruolo cruciale dei virus nel mantenimento dell’equilibrio dell’ecosistema marino e nel controllo della capacità di assorbimento della CO2. Gli studi di frontiera del suo team di ricerca nell’ambito degli attuali scenari di cambiamento ambientale, indicano che i virus marini possono da un lato ridurre l’accumulo di anidride carbonica negli ecosistemi marini e dall’altro che possiedono il potenziale di ridurre l’impatto del cambiamento climatico attraverso complessi meccanismi di feedback. 

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