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Yemen: vendita armi A.Saudita, indagati due dg Uama per abuso d’ufficio

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Roma, 4 mar. (Adnkronos) – Due direttori generali pro-tempore della Uama (l’Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento) sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Roma per abuso d’ufficio in relazione a una indagine sulla vendita di armamenti all’Arabia Saudita.

La Procura sulla vicenda aveva chiesto l’archiviazione, respinta però dal gip che ha disposto altri sei mesi di indagine. Il procedimento era scattato in seguito a una denuncia presentata tra gli altri dalle associazioni umanitarie Ecchr (European Center for Constitutional and Human Rights) e dall’Osservatorio permanente sulle armi leggere e le politiche di sicurezza e difesa, in merito alla “regolarità delle procedure relative al rilascio, in favore della società Rwn Italia, società specializzata alla produzione di armamenti, delle autorizzazioni per l’esportazione di armamenti”. L’esposto era stato presentato nell’ottobre del 2016 dopo un attacco aereo condotto dalla coalizione guidata dai sauditi contro un villaggio yemenita nel quale morirono i membri di una famiglia. In particolare, nella denuncia si afferma che “dagli accertamenti è emerso che l’anello di sospensione della bomba era stato fabbricato (e dunque esportato) dalla Rwn che era stata autorizzata ad esportare armamenti verso l’Arabia”.

Oltre ai direttori pro-tempore dell’Uama, il gip Roberta Conforti ha chiesto ai pm capitolini di iscrivere nel registro degli indagati anche gli amministratori delegati della società dal 2015 “fino alla data in cui è stata rilasciata l’ultima autorizzazione all’esportazione” e di “accertare quante e quali autorizzazioni siano state rilasciate alla Rwn fino alla data odierna e di accertare se e quante richieste di autorizzazione inoltrate dalla società siano state rigettate dal 2015 ad oggi”.

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