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**Vino: Tribunale Ue ‘salva’ marchio Chianti, il gallo identifica vini di prestigio**

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Roma, 14 apr. – (Adnkronos) – Il Tribunale dell’Unione europea ha respinto definitivamente il tentativo di una società di registrare il marchio del gallo che invece contraddistingue i vini del Consorzio Chianti Classico: utilizzare questo marchio infatti potrebbe fornire “un vantaggio indebito dalla notorietà, dal prestigio e dall’eccellenza proiettata” dal simbolo del celebre vino toscano. All’origine della causa, la domanda di registrazione presentata nel 2017 dalla Berebene Srl che aveva chiesto all’Ufficio Ue per la proprietà intellettuale di registrare per i suoi vini un logo che rappresentava un gallo. Ma il Consorzio vino Chianti Classico aveva presentato opposizione, facendo valere il marchio collettivo italiano figurativo registrato per i vini Chianti.

Dopo la ‘bocciatura’ del marchio di Berebene arrivata nel 2020 , la società aveva impugnato la decisione dell’Ufficio davanti al Tribunale dell’Unione europea. Ma questa corte oggi ha confermato la decisione dell’Ufficio che aveva “correttamente e senza alcuna contraddizione concluso che, alla luce delle somiglianze tra i marchi sul piano visivo e concettuale, esiste globalmente una somiglianza tra i segni in conflitto”.

Ma il Tribunale sottolinea anche l’esigenza “al di là del grado di somiglianza tra i due segni, di evitare fenomeni di parassitismo commerciale. Infatti, vista l’elevata notorietà e il carattere distintivo intrinseco del marchio Chianti, il fatto di utilizzare un segno avente una certa somiglianza con esso proprio per dei vini presenta un rischio concreto che il pubblico di riferimento associ l’immagine del gallo del marchio della Berebene ai vini Chianti”.

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