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Varese: Bianchi, ‘obiettivo a portata di mano, ballottaggio bocciatura per Galimberti’

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Milano, 5 ott. (Adnkronos) – Varese è “a portata di mano” per il leghista Matteo Bianchi, che nella sfida con il sindaco uscente del Pd, Davide Galimberti, ha conquistato il ballottaggio con il 44,89% delle preferenze contro il 48% dei voti andati al centrosinistra. Lo scarto tra le due coalizioni è di circa tre punti percentuali e il risultato “è assolutamente positivo visto anche il trend nazionale non proprio favorevole al centrodestra”, dice Bianchi all’Adnkronos. “In provincia di Varese, Galimberti è l’unico sindaco che non vince al primo turno, quindi per lui è una bocciatura. La nostra campagna elettorale è stata un continuo crescendo e siamo arrivati a ridosso. Questo ci fa ben sperare per il ballottaggio”.

Bianchi, 41 anni, ex sindaco di Morazzone e deputato della Lega, è il candidato che aveva preso il posto di Roberto Maroni, ritiratosi dalla corsa per motivi di salute. “Se uno non vota il sindaco uscente al primo turno non vedo perché dovrebbe farlo al secondo. A parte Pippo Pitarresi, che ha una collocazione marcata a sinistra, le altre liste sono di persone che hanno comunque affinità con il nostro mondo, soprattutto Coletto e Zanzi”. Per il centrodestra il primo turno delle amministrative è stato deludente. “Il risultato del centrodestra poteva essere più brillante, manca il voto d’opinione e va stimolato in questi 15 giorni che mancano alla chiusura della campagna”, ammette Bianchi. “Ma ci sono tutti gli elementi per poterlo fare e per poterlo fare bene”.

L’aspirante sindaco di Varese in queste ore ha avuto il sostegno del suo partito. “Ho sentito Salvini, Giorgetti, Cecchetti e tutto lo stato maggiore della Lega in Lombardia. Ci siamo confrontati, verranno a Varese nei prossimi giorni, ognuno farà la sua parte per tenere alta l’attenzione”. E un ‘caso Lega’, al momento non c’è. “La Lega comunque a Varese e in tante altre realtà è il primo partito di centrodestra. Poi le amministrative hanno la loro storia molto locale. Non c’è nessun caso Lega, dobbiamo andare avanti e cercare di centrare l’obiettivo che a Varese è a portata di mano. Bisogna riportare chi ci ha votato al primo turno a votare anche tra due settimane e poi magari convincere qualcuno che per pigrizia e incomprensione non ha votato. Io mi rivolgo a questi, a chi si dichiara di destra e non si è recato alle urne, adesso c’è la possibilità di fare il risultato”.

Si potevano scegliere candidati migliori, magari più politici, per esempio a Milano? “Non mi permetto di giudicare la scelta del candidato sindaco di Milano, è un contesto che non conosco e sicuramente era la scelta migliore che poteva essere messa su piazza. Diciamo che a carattere generale posso dire che se si riesce a stimolare le candidature politiche, un po’ autorevoli, forse sono la scelta migliore”, sottolinea Bianchi. A Varese, ad esempio, “i candidati civici non hanno fatto un grande risultato, ecco. Anche quelli in consiglio comunale, è un po’ ‘Ofelè fa il to’ mestè’, come dicono dalle nostre parti. L’importante è mettere i buoni candidati della politica. Io in coscienza sento di aver fatto tutto quello che andava fatto”.

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