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Vance in Groenlandia dopo le polemiche, governo danese nel mirino del vice di Trump

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(Adnkronos) – Pochi giorni prima della prevista partenza della 'Second Lady' americana Usha Vance per la Groenlandia, l'agenda della visita ha subito modifiche importanti, con l'esclusione della parte relativa alla corsa dei cani da slitta e degli altri eventi legati alle tradizioni e alla popolazione locali. In sostanza Ushua Vance si limiterà a visitare un'installazione militare statunitense situata a chilometri di distanza da qualsiasi centro abitato, con il marito, il vicepresidente JD Vance, che la accompagnerà e che – stando a quanto rivelato da un alto funzionario della Casa Bianca citato dalla Cnn – dovrebbe cogliere l'occasione per prendere di mira il governo danese. Quella che inizialmente la Casa Bianca aveva definito una visita della Second Lady per conoscere meglio la cultura dell'isola che il Presidente Donald Trump parla apertamente di annettere, si è rapidamente trasformata in un oggetto di polemica, ed è stata definita dal leader del territorio semiautonomo danese, Múte Egede, come "altamente aggressiva".  Quando JD Vance ha visto crescere l'indignazione per il viaggio della moglie, ha deciso di unirsi a lei, ha dichiarato alla Cnn l'alto funzionario della Casa Bianca. "È stata una combinazione di un po' di agitazione da parte dei leader danesi e del desiderio di Vance di andare", ha spiegato la fonte, secondo la quale il vice presidente avrebbe detto che visto che i leader danesi e dell'isola vivono con ansia la visita di sua moglie, potranno farlo anche per il viaggio suo e del suo entourage. "Ho deciso che non volevo che si divertisse da sola e quindi mi unirò a lei", ha detto Vance in un video che annunciava la sua partecipazione. 
La decisione dell'ultima ora di Vance eleva la visita della delegazione statunitense: il vicepresidente diventa il funzionario americano di più alto grado a visitare la Groenlandia. Ma il suo breve viaggio assume anche un tenore più apertamente militarista e tiene i visitatori americani lontani da qualsiasi protesta. I Vance, che partiranno questa mattina ora locale e rientreranno in tarda serata, visiteranno l'avamposto dell'US Space Force a Pituffik, sulla costa nord-occidentale della Groenlandia a mille miglia dalla capitale Nuuk, rinunciando ai piani originali di Usha Vance e a qualsiasi parvenza di scambio culturale. Il vicepresidente dovrebbe ricevere un briefing privato su come la Space Force ha contribuito a rafforzare gli interessi della sicurezza nazionale degli Stati Uniti e parlare con la stampa. Il primo viaggio di Vance all'estero – con conferenze a Parigi e in Germania – si è distinto per la sua dura retorica nei confronti dell'Europa, un punto di vista rafforzato dai suoi messaggi rivelati questa settimana in una chat privata di Signal sull'azione militare nello Yemen. Il suo messaggio in questo secondo viaggio all'estero dovrebbe avere un tono simile. "Purtroppo, i leader danesi hanno passato decenni a maltrattare il popolo groenlandese, trattandolo come cittadini di seconda classe e lasciando che le infrastrutture dell'isola cadessero in rovina. Ci aspettiamo che il Vicepresidente sottolinei anche questi punti", ha anticipato l'alto funzionario della Casa Bianca.  La sosta alla base mette in luce alcune delle motivazioni che illustrano le ambizioni dell'amministrazione Trump sulla Groenlandia: la sua importanza strategica alle alte latitudini, dove la competizione con la Russia e la Cina è feroce. La visita alla base militare americana eviterà in gran parte qualsiasi incidente potenzialmente imbarazzante tra i Vance e i membri del pubblico o i funzionari governativi, molti dei quali si sono apertamente espressi contro i piani originali di Usha Vance.  
Erano previste proteste nella capitale Nuuk, dove vive circa un terzo dei groenlandesi, e nella seconda città della Groenlandia, Sisimiut, dove si svolge la gara di slitte trainate da cani. "I discorsi di Trump sull'annessione e la visita dei Vance hanno unito i groenlandesi nella sfida, e gli abitanti si sono riuniti per protestare”, ha dichiarato alla Cnn Dwayne Ryan Menezes, direttore del think tank Polar Research and Policy Initiative con sede nel Regno Unito. "I Vance si sono chiaramente resi conto che se avessero visitato Nuuk o Sisimiut, la strategia si sarebbe ritorta contro di loro ancor più di quanto non abbia fatto: sarebbe stato un disastro a livello di pubbliche relazioni, in quanto tutti i filmati avrebbero probabilmente mostrato manifestanti con cartelli del tipo che abbiamo visto all'inizio di questo mese ('Yankee Go Home', e 'Make America Go Away'), e avrebbero rivelato agli elettori statunitensi la disinformazione di cui sono stati oggetto sul presunto entusiastico desiderio dei groenlandesi di unirsi agli Stati Uniti", ha aggiunto. 
Interpretazione contestata dal funzionario della Casa Bianca citato dalla Cnn, secondo cui "il cambio di itinerario non ha nulla a che fare con potenziali proteste". I piani originari di Usha Vance – ha aggiunto – sono stati scartati perché il suo itinerario non era compatibile con il programma del marito. La sua visita a Nuuk, ad esempio, era fuori discussione perché la Groenlandia sta ancora formando il suo governo dopo le recenti elezioni e non ha i funzionari adatti a riceverlo. Quanto alla gara di slitte trainate da cani, si svolgeva in una zona remota della Groenlandia dove sarebbe stato difficile installare l'intero dispositivo di sicurezza del Vicepresidente con pochi giorni di preavviso.  —internazionale/[email protected] (Web Info)

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