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Usa, abbraccio di Trump ai “partiti europei patriottici” spacca estrema destra Ue

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(Adnkronos) – L'offensiva di Donald Trump contro la "decadenza" dell'attuale leadership europea provoca reazioni diverse tra partiti dell'estrema destra, quei "partiti europei patriottici", incoraggiati, recita la Strategia di Sicurezza Nazionale, a promuovere da "alleati politici in Europa" un "revival dello spirito". Un sostegno che la tedesca 'Alternativa per la Germania' (Afd) ha accolto con entusiasmo, considerandolo un potente aiuto verso una legittimazione che metta fine al suo ostracismo politico.  Molto più cauto Rassemblement National, sia per motivi politici, e in ultima analisi sovranisti, ma anche per la grande impopolarità di Trump tra l'elettorato francese, sottolinea Politico che analizza le posizioni dei due partiti di estrema destra al momento in testa ai sondaggi in Germania e Francia.  "Questo è un diretto riconoscimento del nostro lavoro", ha detto il deputato di Afd, Petr Bystron, dopo la diffusione del controverso nuovo documento strategico in cui si esortano i "partiti patriottici europei" a "coltivare la resistenza" contro il rischio della "cancellazione della civiltà" europea a causa dell'immigrazione, definita senza controllo, e la perdita delle identità nazionali. "Afd ha sempre combattuto per la sovranità, la remigrazione e la pace, precisamente le priorità che sta applicando Trump", ha aggiunto Bystron, che fa parte di un gruppo di deputati del partito di estrema destra tedesco che domani parte per Washington, dove sono previsti contatti con deputati repubblicani Maga e poi sabato saranno gli ospiti d'onore del gala dei giovani repubblicani di New York, gruppo nei mesi scorsi investito dallo scandalo delle chat con commenti razzisti e inneggianti ad Hitler.  "Per questo abbiamo bisogno di Afd!", è la risposta entusiastica sui social all'appello di Trump di Alice Weidel, la leader di Afd che anche è stata invitata agli incontri di Washington, ma non avrebbe ancora deciso se andare. Nei circoli del partito si dice che se dovesse arrivare un invito della Casa Bianca o del dipartimento di Stato, allora Weidel andrà per avere quindi un riconoscimento formale di una sintonia che l'amministrazione Trump non ha nascosto in questi mesi.  Basti pensare che il vice presidente JD Vance l'ha voluta incontrare lo scorso febbraio, pochi giorni prima delle elezioni in Germania, e prima di pronunciare l'ormai famoso discorso alla conferenza per la Sicurezza di Monaco in cui ha accusato la Germania e altri alleati europei di restringere la libertà di espressione e marginalizzare partiti estremisti come Afd. Senza contare che l'allora consigliere di Trump, Elon Musk, diede il suo aperto sostegno al partito dell'estrema destra, affermando che "solo Afd può salvare la Germania". E quando l'intelligence tedesca nei mesi scorsi ha dichiarato Afd essere un'organizzazione estremista, il segretario di Stato, Marco Rubio, ha bollato la mossa come "tirannia travestita". Diversa la posizione assunta dai francesi di Rn, che pur condividendo "per la maggior parte" l'analisi di Trump sulle cause della decadenza europea, in primis l'immigrazione, non vogliono l'Europa "asservita a nessuna grande potenza", come afferma il presidente Jordan Bardella intervistato oggi dalla Bbc, riconoscendo che il presidente parla "all'orgoglio americano" e che in ogni caso dalle sue parole emerge che "un vento di libertà, orgoglio nazionale soffia su tutte le democrazie occidentali". "Sono francese, così non sono felice con un vassallaggio, non ho bisogno che un grande fratello come Trump valuti il destino del mio Paese", ha detto ancora, intervistato questa volta dal Telegraph, il 30enne esponente dell'estrema destra francese che i sondaggi indicano come vincitore alle presidenziali del 2027, dove potrà essere candidato se Marine Le Pen non vince il ricorso contro l'interdizione alle cariche pubbliche per la sua condanna per peculato.  Ancora più netto il giudizio di Thierry Mariani, membro del comitato nazionale del partito: "Trump ci tratta come una colonia, con la sua retorica, ma soprattutto economicamente e politicamente", ha spiegato a Politico affermando senza mezzi termini che i leader dell'estrema destra francese vedono "i rischi di questo atteggiamento da parte di qualcuno che non ha niente da perdere, dal momento che non può essere rieletto, e che è sempre eccessivo e a volte ridicolo". La formazione di Marine Le Pen ha invece molto da perdere in un abbraccio mortale con Trump, dal momento che anche la sua stessa base elettorale è insofferente nei confronti del tycoon. Secondo un sondaggio Odoxa diffuso dopo le elezioni Usa del 2024, il 56% degli elettori di Rn hanno una visione negativa di Trump, con l'85% di tutti gli elettori francesi che lo descrivono come "aggressivo" e il 78% come "razzista". "Il trumpismo è un fenomeno distintamente americano che non può essere trapiantato in Francia – afferma il politologo Jean-Yves Camus, che studia i movimenti di estrema destra francesi e internazionali – Marine Le Pen, che sta lavorando per la normalizzazione, non ha alcun interesse ad essere legata a Trump. E visto che spesso è accusata di servire potenze straniere, in particolare la Russia, non ha niente da guadagnare ad essere vista come un agente di Trump in Francia". 
—internazionale/[email protected] (Web Info)

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