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Università: Rettore Statale Milano, ‘bene ritorno didattica in presenza ma non sia ‘liberi tutti” (2)

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(Adnkronos) – Certamente, ammette il rettore, “non c’è dubbio che l’efficacia della didattica in presenza sia superiore a quella a distanza”; però “devo anche ammettere che la dad, soprattutto come è stata concepita quest’anno, con aule attrezzate e modalità più testate, non ha insoddisfatto del tutto gli studenti”. Certo, “dobbiamo ricordare che questo resta comunque un momento di emergenza e siamo costretti ad usare questa modalità, ma comunque devo dire che gli studenti seguono molto bene le lezioni”. Vale a dire che “saremo felicissimi di tornare in totale presenza, quando potremo, ma credo che l’esperimento della dad abbia avuto degli elementi positivi, che non escludo di poter riproporre in futuro”. In sostanza, “per alcune forme come i master, i corsi di specialità di particolare affollamento, o nel caso di studenti che abbiano difficoltà a spostarsi, sarebbe un errore ritenere che quello che abbiamo sperimentato durante questi mesi non possa servire per affrontare meglio il futuro. Sarebbe un errore che non possiamo assolutamente compiere”.

Soprattutto, “dobbiamo fare tesoro delle esperienze che ci siamo trovati costretti a vivere, trasformandole in opportunità”. E poi, conclude, “credo che prima di superare lo choc psicologico della distanza gomito-a-gomito dovrà passare un po’ di tempo”, anche perché “sull’idea che a settembre si possa tornare nelle stesse condizioni di affollamento pre-pandemia, io ho ancora qualche perplessità”. Oggettivamente, conclude Franzini, “credo sia arrivato il momento di fare delle liberalizzazioni, ma non vedo ancora una situazione di tranquillità tale per riaprire tutto nel giro di un finesettimana”. Dunque “forse un po’ di prudenza va ricordata. Non vorrei ritrovarmi qui tra due mesi a dover dire ‘richiudiamo tutto'”.

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