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Unicredit-Bpm, via libera Ue all’operazione: si alla fusione con cessione di 209 sportelli

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(Adnkronos) –
Via libera condizionato dalla Commissione Europea all'integrazione tra Unicredit e Banco Bpm che risulterebbe dal successo dell'offerta pubblica di scambio (Ops) lanciata dalla banca di piazza Gae Aulenti, attualmente sospesa. L'esecutivo ha approvato la fusione, in base al regolamento Ue sulle concentrazioni. L'approvazione è subordinata al pieno rispetto degli impegni offerti da Unicredit per rispondere alle preoccupazioni della Commissione riguardanti il livello di concorrenza nel settore bancario italiano.  Nel dettaglio Unicredit si è impegnata a cedere 209 filiali fisiche situate in 181 aree problematiche di sovrapposizione, in tutta Italia. Gli impegni offerti dalla banca guidata da Andrea Orcel, per la Dg Comp, "risolvono pienamente le preoccupazioni in materia di concorrenza" individuate, "eliminando la sovrapposizione orizzontale tra le attività delle società in queste aree e garantendo il mantenimento della concorrenza". La Commissione ha contemporaneamente respinto la richiesta dell'Agcm, l'Antitrust italiano, di affidarle l'esame del merger. Per l'esecutivo Ue, "non sussistono motivi validi che giustifichino il rinvio dell'operazione all'Italia". La Commissione ha "un interesse particolare" a garantire il mantenimento della concorrenza in settori quali quello bancario e assicurativo, che rivestono un'importanza "cruciale" per lo sviluppo economico dell'Unione dei mercati dei capitali e dell'Unione del risparmio e degli investimenti. Inoltre, la Commissione "è nella posizione ideale per gestire l'operazione, avendo maturato una significativa competenza nell'analisi dei mercati bancari".  Per rispondere alle preoccupazioni della Commissione in materia di concorrenza, Unicredit si è impegnata a cedere 209 filiali fisiche situate in 181 aree problematiche di sovrapposizione, in tutta Italia. Gli impegni offerti dalla banca guidata da Andrea Orcel, per la Dg Comp, "risolvono pienamente le preoccupazioni in materia di concorrenza" individuate, "eliminando la sovrapposizione orizzontale tra le attività delle società in queste aree e garantendo il mantenimento della concorrenza". "L’ok in chiave antitrust era scontata", ha affermato il sottosegretario all'Economia Federico Freni. "Gli ecosistemi finanziari e lo sviluppo del bene comune", in corso a Milano, in merito al via libera condizionato da parte della Commissione Europea all'integrazione tra Unicredit e Banco Bpm. Freni è certo che "ci saranno dei vincoli di concentrazione rispetto all’operazione nel suo astratto che poi verranno valutati e si daranno i rimedi alla concentrazione, ma è una prassi". Lato Golden Power "le prescrizioni ci stanno, in sede di monitoraggio Dio vede e provvede. Niente di nuovo sul fronte occidentale" ha poi concluso il sottosegretario. —[email protected] (Web Info)

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