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Ue: Meloni in Islanda per Consiglio d’Europa, verso registro danni da guerra a Kiev

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Roma, 15 mag (Adnkronos) – Volerà in Islanda domani il premier Giorgia Meloni, a Reykjavik per il Consiglio d’Europa che riunirà attorno al tavolo i Capi di Stato e di governo dei 46 Stati membri che lo compongono, obiettivo confrontarsi sulle priorità e gli indirizzi politici dell’Organizzazione alla luce dei mutati scenari geopolitici in Europa e l’espulsione della Russia, il 16 marzo 2022, a seguito della guerra di aggressione all’Ucraina.

I leader riaffermeranno il loro impegno comune nei confronti dei valori fondamentali del Consiglio d’Europa per riorientare la sua missione alla luce delle nuove minacce ai diritti umani, la promozione della democrazia e la tutela dello stato di diritto, nonché per sostenere ulteriormente l’Ucraina. Momento centrale del Vertice sarà la sessione inaugurale che rappresenta l’occasione per ribadire l’unità intorno ai valori democratici.

Oltre al Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, alla cerimonia di apertura interverranno tutti i grandi contributori: il premier Meloni, il primo ministro islandese Katrín Jakobsdóttir , il Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, il Cancelliere tedesco Olaf Sholz, il primo ministro del Regno Unito Rishi Sunak, il Presidente polacco Andrzej Duda, il Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il Segretario Generale del Consiglio d’Europa Marija Pejčinović Burić. Seguiranno 5 tavole rotonde in contemporanea: Meloni parteciperà e interverrà a quella dedicata al ‘Contrasto alle sfide derivanti dai nuovi Diritti Umani emergenti’. Il principale risultato del summit sarà l’annuncio dell’istituzione di un ‘Registro dei Danni’ causati dall’aggressione russa in Ucraina. L’Accordo è uno strumento di cooperazione intergovernativa, aperto anche a Stati terzi.

Il Registro, a quanto si apprende, è un primo passo verso la creazione di un meccanismo di internazionale di compensazione economica dei danni subiti dall’Ucraina che consentirà di chiamare la Russia a rispondere delle sue responsabilità ed una prova concreta di assistenza a Kiev.

Al termine del Vertice verrà adottata la Dichiarazione Politica incentrata sul sostegno all’azione internazionale per assicurare responsabilità per i crimini internazionali della Russia; la promozione della democrazia e dei valori e principi comuni del Consiglio d’Europa; il rafforzamento del lavoro dell’organismo per garantire la tutela dei diritti umani in settori che rappresentano sfide emergenti, come il cambiamento climatico e l’intelligenza artificiale; il rafforzamento del Consiglio d’Europa nell’architettura multilaterale europea, e nel garantire la sicurezza e la democrazia nel nostro continente.

Il IV Vertice del Consiglio d’Europa, costituisce un evento di rilevanza storica, essendovi solo 3 precedenti: Vienna 1993, Strasburgo 1997 e Varsavia 2005. Al termine del summit, l’Islanda cederà la presidenza del Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa alla Lettonia. Il Consiglio d’Europa è un’organizzazione internazionale il cui scopo è promuovere la democrazia, i diritti umani, l’identità culturale europea e la ricerca di soluzioni ai problemi sociali nei Paesi in Europa. Fondato il 5 maggio 1949 con la firma del Trattato di Londra da parte di 10 Paesi fondatori, tra cui l’Italia, conta oggi 46 Stati membri, di cui 27 fanno parte dell’Unione europea. La Russia è stata espulsa il 16 marzo 2022 con decisione unanime del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, presieduto dall’Italia, Santa Sede, Stati Uniti, Canada, Giappone e Messico godono dello status d’osservatore. L’Italia ha ricoperto la Presidenza del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa dal novembre 2021 a maggio 2022.