Ue: Eurostat, salari minimi in 21 Stati membri, superori a 1.500 euro in 6 paesi

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Roma, 28 gen. (Adnkronos) – In tredici paesi dell’Ue i salari minimi mensili sono inferiori a 1.000 euro mentre in sei sono superiori a 1.500 euro. E’ quanto emerge dai dati dell’Eurostat aggiornati al primo gennaio. In 21 dei 27 Stati membri dell’Ue ci sono salari minimi nazionali: fanno eccezione l’Italia, la Danimarca, Cipro, l’Austria,la Finlandia e la Svezia.

Nel gennaio 2022, 13 Stati membri, situati nell’est e nel sud dell’Ue, avevano salari minimi inferiori a 1.000 euro al mese: Bulgaria (332 euro), Lettonia (500 euro), Romania (515 euro), Ungheria ( 542 euro), Croazia (624 euro), Slovacchia (646 euro), Repubblica Ceca (652 euro), Estonia (654 euro), Polonia (655 euro), Lituania (730 euro), Grecia (774 euro), Malta (792 euro) e Portogallo (823 euro).

In Slovenia (1.074 euro) e Spagna (1.126 euro) il salario minimo era di poco superiore a 1.000 euro al mese, mentre nei restanti sei Stati membri il salario minimo era superiore a 1.500 euro al mese: Francia (1.603 euro), Germania (1.621 euro), Belgio (1.658 euro), Paesi Bassi (1.725 euro), Irlanda (1.775 euro) e Lussemburgo (2.257 euro). Per fare un confronto, il salario minimo federale negli Stati Uniti era di 1.110 euro a gennaio 2022.

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