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Ucraina, Zelensky: “Ok ad accordo su terre rare se Usa danno garanzie di sicurezza”

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(Adnkronos) – Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si è detto disponibile a firmare un accordo che conceda agli Stati Uniti l'accesso alle terre rare dell'Ucraina, purché Washington fornisca in cambio garanzie di sicurezza a Kiev. “La domanda non è cosa può dare l'Ucraina, ma cosa può ottenere l'Ucraina”, ha detto in conferenza stampa da Abu Dhabi. Nei giorni scorsi, Zelensky aveva rivelato di non aver dato il via libera alla prima bozza dell' accordo sull'accesso ai depositi minerari in cambio di futuri aiuti militari da parte di Washington. Da Abu Dhabi, il presidente ucraino ha detto di aspettarsi un “piano più dettagliato” dagli Usa, ma ha anche sottolineato che l'Ucraina è “davvero molto interessata” a firmare un accordo, e vuole sapere “cosa esattamente gli Stati Uniti stanno dando in termini di garanzie di sicurezza”. "L'Ucraina vuole garanzie di sicurezza tangibili, concrete, "non solo sulla carta", ha tenuto a ribadire in una conferenza stampa. "Vogliamo garanzie di sicurezza non sulla carta, ma sul terreno, in mare, nel cielo, difese aeree, aerei e navi", ha detto Zelensky. "Se non abbiamo la Nato, allora, come ho detto, in senso figurato, la Nato dovrebbe essere costruita in Ucraina”, ha affermato il presidente, che ha rinnovato la sua richiesta perché un esercito europeo di "un milione di uomini" venga dispiegato nel suo Paese.   
Zelensky, sarà domani in Turchia per colloqui con il leader turco, Recep Tayyip Erdogan. Stando a quanto reso noto via X dal responsabile della comunicazione della presidenza turca, Fahrettin Altun, al centro del colloqui previsti ad Ankara ci saranno le relazioni bilaterali e le strategie per "rafforzare ulteriormente la cooperazione tra i due Paesi". Previsto, aggiungono, uno "scambio di opinioni sugli ultimi sviluppi in Ucraina e su altre questioni regionali e internazionali".  Il presidente ucraino ha annunciato ieri di essere in missione negli Emirati Arabi Uniti, con la first lady Olena Zelenska. E, secondo notizie dell'agenzia Afp, sarà mercoledì in Arabia Saudita, mentre domani iniziano colloqui diretti a Riad tra Stati Uniti e Russia per mettere fine alla guerra. A questo proposito Zelensky ha ribadito che Kiev "non riconoscerà accordi su di noi senza di noi". Citato da Ukrinform, il leader ucraino ha insistito che Kiev "non riconoscerà alcun risultato di negoziati" che siano condotti senza l'Ucraina.   Zelensky ha poi confermato che Keith Kellogg, inviato dell'amministrazione Trump per Russia e Ucraina, si recherà in visita in Ucraina giovedì. “Stiamo aspettando Kellogg – ha detto – Avevamo concordato che sarebbe venuto da noi il 20 febbraio, per due giorni, forse di più”. Zelensky ha detto di voler portare Kellogg a visitare i fronti per parlare con i militari ucraini “in modo che possa vedere la situazione al loro livello”. “È importante che capisca tutto e lo riporti alla Casa Bianca. Penso che dopo la sua visita, al ritorno negli Stati Uniti, capiremo quando incontrerò il Presidente Trump”, ha detto Zelensky.    —internazionale/[email protected] (Web Info)

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