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Ucraina-Usa, firmato accordo su terre rare. Via libera a fondo per ricostruzione

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(Adnkronos) – Dopo ore di incertezza, sono stati firmati i documenti per l'accordo sulle Terre rare tra Stati Uniti e Ucraina. Ad affermarlo è una fonte riportata dalla Cnn. Appianati quindi i problemi sorti "all'ultimo minuto" tra Kiev e Washington sul documento, considerato uno degli elementi chiave per mettere fine alla guerra con la Russia.  "Noi siamo pronti a firmare. Gli ucraini hanno deciso la notte scorsa di apportare alcune modifiche all'ultimo minuto", aveva spiegato in precedenza il segretario al Tesoro americano, Scott Bessent. Ma, aveva aggiunto, "siamo sicuri che riconsidereranno la cosa e siamo pronti a firmare questo pomeriggio se anche loro lo saranno". A firmare l'accordo, la vicepremier ucraina Yulia Svyrydenko, volata ieri a Washington dopo la svolta nei negoziati. L'amministrazione Usa ha dedicato diverse settimane di lavoro con Kiev per la definizione di un accordo finale che garantisca agli Stati Uniti l'accesso ai depositi di minerali ucraini, mentre Trump ha ribadito più volte che l'accordo sarebbe una sorta di compensazione per gli aiuti forniti all'Ucraina dall'invasione russa del 2022. Gli Stati Uniti hanno intanto annunciato anche un accordo con l'Ucraina su un “fondo di investimento per la ricostruzione”. “In riconoscimento del significativo sostegno finanziario e materiale che il popolo degli Stati Uniti ha fornito all'Ucraina dopo l'invasione della Russia – si legge in una nota del Dipartimento del Tesoro Usa -, questa partnership economica consente ai nostri due Paesi di collaborare e investire insieme per garantire che i nostri beni, i nostri talenti e le nostre capacità possano accelerare la ricostruzione economica dell'Ucraina”. Le 'terre rare' sono i preziosi elementi che vengono ricavati dai depositi minerari e che hanno un ruolo fondamentale per settori strategici: dal nucleare all'industria militare, dalla medicina all'aerospazio. L'Ucraina è potenzialmente uno dei primi 10 paesi per risorse minerarie: nel suo sottosuolo c'è il 5% del totale delle risorse planetarie. Prima dell'inizio della guerra, il paese aveva creato circa 20mila depositi minerari. Quelli attivi erano oltre 3mila. L'Ucraina è ricca di titanio, litio, berillio, manganese, gallio, uranio, zirconio, grafite, apatite, fluorite e nichel. Nonostante la guerra, il paese possiede le riserve di titanio in Europa (il 7% delle riserve mondiali): il titanio è fondamentale per l'industria militare, aerospaziale, medica, automobilistica e marittima. Kiev controlla anche una delle più grandi riserve confermate di litio in Europa (circa 500.000 tonnellate), materiale vitale per batterie, ceramiche e vetro. L'Ucraina inoltre è il quinto produttore di gallio al mondo, essenziale per semiconduttori e LED, ed è stata un importante produttore di gas neon, producendo il 90% del neon altamente purificato richiesto dall'industria dei chip statunitense. L'elenco delle risorse comprende anche depositi di berillio, fondamentale per l'energia nucleare, l'industria aerospaziale, militare, acustica ed elettronica, nonché di uranio, essenziale per i settori nucleare e militare. Kiev può offrire anche zirconio e apatite, elementi chiave per la produzione nucleare e medica. L'Ucraina dispone anche di rilevanti riserve di minerale di ferro e manganese di alta qualità, indispensabili nella produzione di fondamentali per la produzione di acciaio green. A completare il quadro, le iserve significative di metalli non ferrosi come rame (4° in Europa), piombo (5°), zinco (6°) e argento (9°). Depositi di nichel (215 mila tonnellate) e cobalto (8,8 mila tonnellate) si trovano nelle regioni sicure di Kirovohrad e Dnipropetrovsk. Se si parla di grafite, l'Ucraina rappresenta il 20% delle risorse globali. Kiev si piazza nella top ten planetaria quando si misurano le disponibilità di bromo, magnesio metallico, manganese. —internazionale/[email protected] (Web Info)

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