Ucraina: S&P, economia Eurozona forte ma crisi può tagliare crescita 2022 a 3,3%
Londra, 28 mar. -(Adnkronos) – I paesi dell’Eurozona, importatori netti di energia, vanno verso “un rallentamento” della crescita alla luce dell’aumento dei prezzi del petrolio e del gas provocati dal conflitto Russia-Ucraina, con un indebolimento del potere di acquisto delle famiglie, e un’inflazione che dovrebbe raggiungere il 5% quest’anno e rimanere al di sopra del 2% nel 2023. Lo scrive S&P Global Ratings in un rapporto appena diffuso in cui tuttavia – spiega l’economista Marion Amiot – “grazie al forte slancio della ripresa e a sufficienti riserve di liquidità, non si prevede una recessione per il 2022 ma piuttosto un calo della crescita del PIL al 3,3% quest’anno rispetto al 4,4% stimato in precedenza”.
S&P riconosce come l’incertezza sulle previsioni “è più alta del solito, con rischi al ribasso per la crescita per il 2022 e rischi al rialzo per l’inflazione quest’anno e il prossimo”. Se i rischi al ribasso non si dovessero materializzarsi S&P ritiene che la Bce “potrebbe rialzare i tassi a dicembre, soprattutto perché le pressioni inflazionistiche dovrebbero durare più a lungo rispetto a prima del conflitto russo-ucraino”. Anche se, aggiunge, c’è “una finestra di possibilità già a settembre per un primo aumento dei tassi”.

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