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Ucraina-Russia, pressing Usa per negoziati: “Settimana cruciale”. Zelensky: “Nessun segnale che Mosca voglia fermarsi”

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(Adnkronos) – Si apre oggi, lunedì 28 aprile, "una settimana cruciale per decidere se vogliamo continuare a impegnarci" nel negoziato per l'Ucraina. E' quanto ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio in un'intervista a Nbc News, dopo l'incontro a Roma tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky e le accuse del presidente americano a Vladimir Putin di non volere realmente una trattativa. "Non possiamo continuare a dedicare tempo e risorse a questo sforzo se non si concretizza…" ha ribadito. "Siamo vicini, ma non abbastanza", ha sostenuto Rubio, insistendo sul fatto che questi saranno giorni importanti. "Dobbiamo decidere se questa è un'impresa in cui vogliamo continuare a essere coinvolti – ha detto il segretario di Stato americano, ripetendo i concetti già espressi nei giorni scorsi – o se è giunto il momento di concentrarci su altre questioni che in alcuni casi sono altrettanto, se non più, importanti". Quindi, dopo aver ribadito che non c'è "nessuna soluzione militare" alla guerra in Ucraina, Rubio ha sottolineato che "l'unica soluzione è un accordo negoziale in cui entrambe le parti dovranno rinunciare a qualcosa che sostengono di volere e dovranno dare all'altra parte qualcosa che vorrebbero non dare". "Quello che stiamo cercando di fare – ha aggiunto Rubio – è porre fine a una guerra che è costata un sacco di soldi a noi e ai nostri alleati. Ed è costata un sacco di vite… Vogliamo solo che tutto questo finisca. Tutti dovrebbero sperare che il presidente Trump possa porre fine a questa guerra".  "I russi parlano molto della loro presunta disponibilità ad accettare le proposte americane, ma finora non ci sono stati segnali che l'esercito russo si stia preparando a un vero silenzio" scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X. "Al contrario – continua – da Pasqua, l'occupante ha ripreso la sua consueta attività d'assalto: a costo di perdite significative, i russi stanno cercando di avanzare. E ogni giorno di tali battaglie al fronte dimostra che la Russia sta davvero cercando di ingannare il mondo – l'America e altri – e di prolungare ulteriormente questa guerra". "Per questo che abbiamo bisogno che venga fatta pressione perché è indispensabile per far sì che i russi prendano tutte le misure necessarie per fermare il conflitto" aggiunge. Da parte sua Zelensky ha assicurato oggi che l'esercito ucraino porta avanti le operazioni nella regione russa del Kursk, contestando l'annuncio di Mosca sulla completa 'liberazione' di questa zona di confine da parte delle truppe russe. "Le nostre forze stanno continuando le operazioni difensive attive nelle aree designate delle regioni di Kursk e Belgorod", ha dichiarato sui social.   "Ci sono molti elementi che coincidono davvero", ha detto il portavoce Peskov, secondo cui la visione del presidente degli Stati Uniti sulla situazione relativa al conflitto in Ucraina coinciderebbe in gran parte con la posizione della Russia. La rassicurazione era arrivata dopo lo sfogo di Donald Trump contro Putin dei giorni scorsi. A scatenare ieri l'ira di Trump, che aveva appena fatto in tempo ad affermare che un accordo tra Kiev e Mosca fosse "molto vicino", l'incoerenza russa tra dichiarazioni d'intenti e fatti sul campo.  —internazionale/[email protected] (Web Info)

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