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**Ucraina: padre Taras, ‘non dimenticateci, 100 ucraini muoiono ogni giorno per la vostra libertà’**

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Roma, 28 lug. (Adnkronos) – Dopo 5 mesi di guerra “in Ucraina ogni giorno le persone continuano a morire. Per la libertà dell’Europa, e anche dell’Italia, stiamo pagando il più alto prezzo che possiamo, quello della nostra vita: ogni giorno, 100 ucraini muoiono per questo. Chiedo dunque al popolo italiano di non dimenticarci, di tenere alta l’attenzione sulla guerra in Ucraina”. Padre Taras Zheplinsky, capo del Dipartimento di comunicazione della Chiesa greco-cattolica d’Ucraina, affida all’Adnkronos un appello agli italiani a cinque mesi dallo scoppio del conflitto su larga scala.

“Questa è una guerra che ha un fondamento ideologico, è un attacco a tutto quello che si dichiara come occidentale -spiega il giovane parroco (28 anni) che in questi mesi è sempre stato il prima linea per aiutare il suo Paese e comunicare all’esterno la situazione- Vi chiediamo dunque di aiutarci a fermare questa ideologia che si cerca di diffondere in Europa, perché non è una guerra verso un solo popolo”. Per padre Taras, che oggi parla da Kiev vestito con l’abito talare nazionale in occasione del Giorno della Statualità ucraina (il primo anno della festività istituita lo scorso anno dal presidente Zelensky) “noi ucraini condividiamo i valori di voi italiani ed europei. Il nemico non vuole permettercelo. C’è un una sola via, vincere questa ideologia. Dovete aiutarci, perché noi siamo in prima linea anche per voi nel fermare questa ideologia che uccide”.

Padre Taras racconta poi come è la situazione ora a Kiev e in tutta l’Ucraina. “La situazione ora è molto pericolosa sempre ad est nel Donbass, ad essere sotto tiro sono soprattutto Kharkiv e Mikolaev”, conferma. Diverso è nella capitale Kiev, dove “la situazione più o meno stabile. Le persone tornano pian piano a vivere a fare passeggiate a lavorare dopo lo choc”. Ma ‘stabile’ non vuol dire tranquilla. “Oggi tanti abitanti della capitale sono stati svegliati dalle sirene e poi dai bombardamenti missilistici dalla Bielorussia -dice il parroco ucraino- Quindi la situazione pur sembrando stabile può cambiare in ogni momento. Io ora ad esempio parlo con voi dalla cattedrale, ma non so se arriverà un missile che fa finire tutto”. Padre Taras conclude poi con una citazione che sostiene il suo appello al popolo italiano. “Come dice il nostro inno nazionale, ‘siamo pronti a mettere l’anima e il corpo per la nostra libertà’. E continuiamo a farlo, anche per voi”.