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Ucraina, missili su missione pace africana. Zelensky: “Negoziati solo dopo ritiro Russia”

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Kiev, 16 giu. (Adnkronos) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto ai leader africani in visita che negoziati di pace con Mosca saranno possibili solo quando i russi si ritireranno dal suo paese. “C’è una reale necessità di una vera pace e di vero ritiro delle forze russo dal territorio ucraino indipendente”, ha affermato Zelensky in conferenza stampa, aggiungendo di non poter impedire ai sette leader africani di ripartire per San Pietroburgo, dove domani vedranno il presidente russo Vladimir Putin. Ma ha sottolineato di ritenere che la Russia dovrebbe isolata diplomaticamente. E ha invitato i leader africani a partecipare alla conferenza internazionale che Kiev sta organizzando per creare un ampio consenso attorno alla propria proposta di pace.

Zelensky ha detto di essere consapevole delle conseguenze negative del conflitto per l’approviggionamento alimentare dell’Africa, ma ha ribadito che l’unica responsabile della crisi alimentare è la Russia, perché blocca la navigazione nel mar Nero e il mare di Azov.

Il Presidente del Sudafrica Cyril Ramaphosa in missione di pace, è stato accolto da sirene dell’allarme antiaereo, missili ed esplosioni su Kiev. Insieme al Presidente del Senegal, Macky Sall, Ramaphosa, è alla guida di una missione di cui fanno parte anche i leader di Zambia, Comore, e il Premier egiziano. La missione si propone, nella fase iniziale della mediazione, di presentare una serie di “misure per la costruzione della fiducia” e di “promuovere l’importanza della pace e di incoraggiare le parti ad accordarsi su negoziati diplomatici”.

Ma proprio mentre i leader africani si trovavano a Kiev, è stato emesso l’allarme aereo nella città e nella regione per diversi missili Kalibr russi lanciati dal Mar Nero. “Putin ‘costruisce fiducia’ lanciando il più massiccio attacco missilistico su Kiev da settimane proprio durante la visita dei leader africani nella nostra capitale. I missili russi sono un messaggio per l’Africa: la Russia vuole più guerra, non pace”, scrive su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba.

Gli attacchi missilistici russi sono aumentati questa settimana su Kiev, Odessa e la città natale del presidente Zelensky, Kryvyi Rih, uccidendo diverse persone. Olexander Scherba, un diplomatico ucraino ha twittato: “Adesso sirene. Putin accoglie i leader africani a Kiev”.

Vladimir Putin è aperto a qualsiasi contatto e idea per risolvere la crisi in Ucraina, ma non è in programma l’adozione di documenti basati sui risultati dell’incontro del Presidente russo con i leader dei Paesi africani impegnati in una missione di mediazione che oggi li ha portati a Kiev e domani a San Pietroburgo. “Per noi il significato della frase ‘problema ucraino’ è del tutto chiara. Non è apparsa all’improvviso lo scorso anno. Ha maturato per decenni. Riguarda la sicurezza del nostro Paese e le garanzie di sicurezza per il futuro, dell’esistenza di un centro che è apertamente ostile ai russi etnici e allo Stato russo alla nostra frontiera”, ha spiegato il portavoce, Dmitry Peskov.