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Ucraina: ministro politiche sociali, ‘almeno 1000 orfani e 68mila minori senza cura genitoriale’

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Roma, 27 mag. (Adnkronos) – In una guerra che ha distrutto intere famiglie, fa tremare il capitolo orfani. “Il numero di bambini che hanno perso i loro genitori, e che dunque sono rimasti orfani, è ancora difficilmente calcolabile. Noi dal 24 febbraio ne abbiamo identificati 1000. Più di 800 li abbiamo temporaneamente collocati in famiglie”. Lo dice all’Adnkronos il ministro delle Politiche sociali dell’Ucraina, Maryna Lasebna ed aggiunge: “Gli orfani e i minori rimasti senza cura genitoriale in Ucraina sono all’incirca 68 mila. Circa 63.500 sono stati assegnati a famiglie adottive, orfanatrofi di tipo familiare ecc”.

Ad aggravare il quadro, è la deportazione forzata registrata dal Governo ucraino sia di orfani che di famiglie con bambini verso i territori temporaneamente occupati o nella Federazione russa. “Ma è impossibile definire il numero esatto delle deportazioni, in quanto non abbiamo informazioni dai territori occupati e dalle città accerchiate. Abbiamo messo appunto un coordinamento interministeriale di indagine e contrasto di questo fenomeno che si rapporta con l’Ufficio del Presidente, il Parlamento e altri organi del Governo oltre alla comunità internazionale”. Quanti sono i minori non accompagnati all’estero? “In realtà, in base alla legislazione ucraina, nessun bambino non accompagnato ha attraversato il confine – risponde la Ministra – Ma le regole per coloro che possono accompagnare i minori sono diverse a seconda del paese ospitante. Perciò alcuni stati hanno nominato dei tutori temporanei per i bambini ucraini in conformità con la propria legislazione. E noi scrupolosamente controlliamo questi casi, collaborando per quanto riguarda la protezione dei diritti dei nostri bambini”.

Bloccate le adozioni internazionali: “durante la guerra sono impossibili per la legge marziale; In alcuni regioni i servizi che si occupano dei diritti dei bambini e i tribunali non lavorano, le persone che intendono adottare il bambino non riescono a raccogliere i documenti necessari, confermare la disponibilità di un alloggio e di un guadagno stabile. Insomma le procedure pensate a garanzia dei diritti dei minori non potrebbero essere rispettate. Ma, per i genitori adottivi stranieri che hanno già ricevuto la sentenza dei tribunali ucraini con il permesso di adottare il bambino, tra cui 32 cittadini italiani candidati, abbiamo assicurato la possibilità di congiungersi con i propri figli, anche se sono stati spostati all’estero per preservare la loro vita e salute – rimarca – Ed abbiamo facilitato la possibilità di collocare temporaneamente i bambini rimasti senza cura genitoriale in famiglia durante la guerra. Perciò – conclude – le persone che vogliono accogliere nella loro casa un minore durante la legge marziale possono farlo”. (di Roberta Lanzara)

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