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Ucraina: Kotin (Energoatom), ‘Chernobyl non è sicura, punti con radioattività sopra la norma’

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Roma, 27 apr. (Adnkronos) – Le emissioni radioattive nella centrale nucleare dismessa di Chernobyl non sono nella norma, anzi “Chernobyl non è del tutto sicura”. Così all’Adnkronos Petro Kotin, ceo e numero uno di Energoatom. La centrale, aggiunge, “è ancora radioattiva e contaminata dalla catastrofe di 36 anni fa. In alcuni punti, le emissioni radioattive sono nella norma, come confermato ieri anche dai controlli degli agenti Aiea, presenti con il presidente Rafael Grossi in occasione della ricorrenza dell’incidente nucleare. Ma in altri punti, come nella foresta rossa, da noi così soprannominata perché morta dopo il disastro del 1986, i livelli radioattivi sono superiori alla norma”.

Kotin non ha dubbi: di questo aumento di radioattività “sono responsabili le truppe russe che giunte a Chernobyl hanno smosso senza criterio con i carri armati e i veicoli blindati terra contaminata e si sono messe a scavare trincee, toccando il terreno dove si era riversato il combustibile radioattivo a 15 cm dalla superficie, la parte più inquinata, senza indossare protezioni, restandoci dentro”. “Abbiamo prove – riferisce – che molti di questi soldati dopo un mese di permanenza a Chernobyl hanno iniziato a manifestare sintomi. Per questo le truppe sono state ritirate. Hanno maneggiato con leggerezza combustibile radioattivo che ti entra nel corpo, nelle ossa e lì resta per tutta la vita. Questi soldati cucinavano, mangiavano in quei posti. E si sono ammalati”.

Quanto all’allarme piscine a causa del danno alle linee di fornitura elettrica poco dopo l’invasione “L’elettricità non è mai mancata grazie ai generatori. Il pericolo ci sarebbe stato se si fossero fermati. Ma per fortuna – conclude – non è accaduto”.

(di Roberta Lanzara)

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