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Ucraina: Fmi, Italia più colpita per maggiore dipendenza energetica da Russia

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Roma, 19 mag. – (Adnkronos) – “La guerra in Ucraina e le problematiche sulle catene di approvvigionamento globali legate al Covid hanno spinto al rialzo i prezzi dell’energia e intensificato la carenza di prodotti chiave” ma oggi, dopo lo scoppio della guerra in Ucraina e il varo delle sanzioni contro Mosca “l’Italia potrebbe essere relativamente più colpita” di altri partner “per la sua elevata dipendenza dall’energia importata dalla Russia”. Lo sottolinea il Fondo Monetario Internazionale nel rapporto periodico sul nostro paese in cui indica fra le ragioni del “rallentamento” dell’economia italiana quest’anno e il prossimo “la graduale eliminazione delle importazioni di energia dalla Russia”.

Il Fondo “prevede che l’aumento dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari eroderà i redditi reali delle famiglie, con un impatto negativo sui consumi nonostante la parziale compensazione fiscale per le bollette energetiche più costose e i consistenti risparmi accumulati durante la pandemia”. Fra gli altri elementi di attenzione “l’aumento dei tassi di interesse e lo shock negativo sulla fiducia” che -osserva l’Fmi – “dovrebbero frenare gli investimenti privati”.

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