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Ucraina, decreto verso fiducia. Esultano i ‘vannacciani’: “Prima vittoria”

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(Adnkronos) – Il governo sarebbe intenzionato a porre la questione di fiducia sul dl Ucraina domani in Aula alla Camera. E' quanto si apprende mentre M5S, Avs e i deputati di Futuro nazionale – la neo formazione del generale Vannacci -, hanno presentato emendamenti soppressivi all'articolo 1 del Dl che dispone la proroga degli aiuti a Kiev. In totale gli emendamenti presentati in vista dell'esame del provvedimento sono una quindicina. Non ci sono invece emendamenti di maggioranza.  La questione di fiducia al dl Ucraina sarebbe intanto una "prima vittoria di Futuro Nazionale con Vannacci", esulta intanto il deputato – ex leghista e ora nel gruppo Misto con la formazione dell'ex generale -, Edoardo Ziello. "Salvini – ha detto – ha paura del voto e scappa dalle proprie responsabilità, chiedendo di far porre la fiducia al decreto con il solo fine di impedire la votazione del nostro emendamento che contiene la soppressione dell’autorizzazione all’invio di altre armi a favore di Zelensky". "Pensa di aver effettuato una grande mossa strategica, ma si dimostra peggio di Pirro perché non potrà evitare i nostri tre ordini del giorno che contengono lo stesso impegno dell’emendamento e il voto finale del decreto stesso. Le regole dell’aula vanno conosciute prima di provare ad usare qualche tatticuccia che, in questo caso, si rivela fallimentare. Domani si assumerà la responsabilità politica, di fronte alla nazione, di aver impedito la votazione di un emendamento che contiene ciò che vuole la maggioranza degli italiani ovvero la cessazione di ulteriori armamenti a favore dell’Ucraina", conclude l'ex leghista.  La mossa degli alleati, con la presentazione di emendamenti per fermare la proroga degli aiuti a Kiev, scatena intanto l'irritazione in casa Pd. "Oggi M5S, AVS e i deputati di Futuro Nazionale hanno presentato una serie di emendamenti per cancellare la proroga dell’invio di aiuti militari all’Ucraina. L’ennesima pagina vergognosa e preoccupante per il nostro Paese. Possibile che un pezzo del campo largo abbia le stesse posizioni di Vannacci?", attacca sui social la dem Pina Picierno. Dal canto suo il M5S mette le distanze dal generale. "Utilizzare il Parlamento – per di più su un tema che è una vera tragedia di morte e sofferenze – per una conta interna alla maggioranza è vergognoso. Non ci prestiamo a questa strumentalizzazione. I nostri emendamenti e odg, i nostri interventi e le nostre piazze parlano per noi da anni; lo stesso non può dire chi mira a un restyling della propria immagine su Kiev e pacifismo dopo quattro anni di legislatura passati a votare la linea Meloni. Non presteremo il fianco e non legittimeremo questa operazione strumentale", le parole di fonti del M5s in relazione alle mosse dei vannacciani alla Camera sul dl Ucraina.  
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