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Ucraina: console Milano, ‘confermo calo arrivi profughi in Italia, meno di 1.000 al giorno’

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Milano 8 apr. (Adnkronos) – “Confermo assolutamente la dinamica di calo degli arrivi. Stando alla statistica nazionale dell’Italia gli arrivi sono all’incirca mille al giorno, anche meno. All’inizio o anche solo due o tre settimane fa arrivavano oltre 3.000 persone al giorno”. Lo ha detto all’Adnkronos il console generale d’Ucraina a Milano, Andrii Kartysh.

“La tendenza è in discesa e abbiamo la stessa tendenza di registrazioni sul nostro sito”, ha aggiunto Kartysh, precisando però che “non tutti coloro che arrivano si registrano. Se nei primi giorni, prime settimane tutti cercavano di registrarsi, ora non è così”. Al Consolato generale di Milano, infatti, si sono registrate solo “10.900 persone nel Nord Italia, di cui circa 75% si trovano in Lombardia, il resto per lo più Emilia Romagna, Veneto e Piemonte”.

“Ma questo – aggiunge il console – non incide sul numero di persone che si rivolgono a noi per quanto riguarda i documenti: abbiamo anche cinquecento persone al giorno che si rivolgono al Consolato e lavoriamo sette giorni su sette, fino all’ultimo visitatore”.

Esigue, rispetto al totale dei minori arrivati, anche le registrazioni dei bambini: “Ad oggi presso il Consolato sono stati registrati 320 bambini, di cui 206 sono degli orfanotrofi accompagnati dagli educatori, 63 delle famiglie patrocinate accompagnati dai tutori e 51 accompagnati dai genitori o tutori legali”. Per quanto riguarda i minori non accompagnati dai genitori o da un tutore legale, Kartysh rivolge un appello a registrarli: “Bisogna rivolgersi al Tribunale dei Minori, perché al bambino venga assegnato un tutore legale”.

Per i bambini in generale “adattarsi non è sempre facile, ma non vedo dei problemi gravi”, osserva il console, spiegando che se molte famiglie al momento non stanno inserendo i figli nelle scuole italiane, dipende anche “dall’adattamento psicologico dei bambini: per quelli che hanno subito questo stress a volte è molto difficile entrare in una scuola italiana, in una nuova classe, senza capire nulla”.

“E non dobbiamo dimenticare – prosegue Kartysh – che c’è sempre la possibilità di studiare online in dad, seguendo il programma della scuola ucraina. Si tratta anche di bambini che stanno per concludere la scuola, a cui aspettano gli esami di fine anno”. Infine – ricorda – “le nostre associazioni sono aperte il sabato o la domenica” per offrire ai minori un programma di studio.

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