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Trump-Musk, affondo Usa e Ue risponde: “Sulle nostre regole decidiamo noi”

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(Adnkronos) – Si accende il confronto tra Stati Uniti e Ue. Tiene infatti banco nel dibattito internazionale la nuova Strategia di Donald Trump per la sicurezza nazionale Usa, che contiene dure critiche verso gli alleati, un pesante affondo all'Europa.  Come se non bastasse a rincarare la dose ci pensa Elon Musk che non fa mancare la sua opinione. Secondo l'ex doge (la sua X è fresca di multa), "l'Unione europea deve essere abolita e la sovranità restituita ai diversi Paesi". Sono ore di botta e risposta, con l'Ue che replica all'attacco americano: "Sulle nostre regole decidiamo noi". A dar fuoco alle polveri l'avvertimento contenuto tra gli obiettivi fondamentali delineati dalla nuova Strategia pubblicata dalla Casa Bianca e firmata dal presidente Donald Trump. "Se le tendenze attuali continueranno, l'Europa sarà irriconoscibile in vent'anni o meno", si legge, con il serio rischio che la sua civiltà venga "cancellata". Ma quali sono queste tendenze? Secondo l'America, le "questioni più gravi che l'Europa deve affrontare includono le attività dell’Unione europea e di altri organismi transnazionali che minano la libertà politica e la sovranità, le politiche migratorie che stanno trasformando il continente e generando conflitti, la censura della libertà di parola e la soppressione dell'opposizione politica, il crollo dei tassi di natalità e la perdita di identità e fiducia nazionali". La mattinata è segnata dal commento di Kaja Kallas, Alta rappresentante dell'Unione Europea per gli affari esteri e di sicurezza. "Gli Stati Uniti sono ancora il nostro principale alleato, penso che non abbiamo sempre la stessa opinione su diverse questioni, ma penso che i principi generali rimangono. Siamo i più grandi alleati e dobbiamo rimanere uniti", dice a una domanda riguardo alla nuova Strategia per la sicurezza nazionale Usa. "Certo ci sono molte critiche, ma credo che alcune cose siano vere", aggiunge Kallas riferendosi al contenuto del documento.  In giornata arriva il post di Elon Musk e nel pomeriggio fanno rumore le dichiarazioni di un portavoce della Commissione Ue che mettono in chiaro: "Quando si parla delle decisioni che riguardano l'Unione Europea, queste vengono prese dall'Unione Europea, per l'Unione Europea, comprese quelle relative alla nostra autonomia normativa, alla tutela della libertà di parola e all'ordine internazionale basato sulle regole". "Accogliamo con favore la forte priorità attribuita dalla strategia alla fine della guerra della Russia contro l'Ucraina. L'Europa e gli Stati Uniti condividono la responsabilità di sostenere una pace giusta e duratura – esordisce il commento – E prendiamo inoltre atto dell'attenzione che la strategia dedica agli sviluppi nell'emisfero occidentale, fondamentali per la sicurezza degli stessi Stati Uniti".  Quindi il portavoce Ue sostiene che i 27 "sono pienamente d'accordo sul fatto che 'l'Europa rimane strategicamente e culturalmente vitale per gli Stati Uniti' e che 'il commercio transatlantico rimane uno dei pilastri dell'economia globale e della prosperità americana': per molto tempo l'Europa ha fatto affidamento sugli Stati Uniti in materia di difesa".  "Negli ultimi anni stiamo intensificando i nostri sforzi e continueremo a farlo – assicura – Stiamo rafforzando le nostre capacità di difesa e consolidando la nostra base industriale nel settore della difesa. L'Europa sta aumentando massicciamente gli investimenti nella difesa sia per migliorare la nostra sicurezza sia per continuare a dare un contributo decisivo all'Alleanza, insieme a uno sforzo concertato per potenziare l'industria della difesa al fine di produrre capacità critiche. Per questo motivo la Commissione ha creato le condizioni per un pacchetto di investimenti aggiuntivo di 800 miliardi di euro nel marzo 2025".  E ancora, "il commercio e gli investimenti transatlantici rimangono una risorsa importante sia per l'economia europea che per quella statunitense: continueremo a impegnarci in modo costruttivo, garantendo al contempo la competitività dell'Europa". "Il partenariato transatlantico è unico e, come sempre, gli alleati sono più forti insieme", conclude il portavoce, chiarendo comunque che "le decisioni sull'Ue e per l'Ue le prende l'Unione". Cosa fa l'Italia La valutazione italiana viene espressa prima dalla premier e poi dal titolare della Difesa. ''Non parlerei di un incrinarsi di rapporti tra Stati Uniti ed Europa. Io penso che quello che è scritto in questo documento strategico (Usa, ndr), magari con toni assertivi, è qualcosa che nel dibattito tra Stati Uniti ed Europa va avanti da molto tempo e ritengo che parli di processo storico inevitabile. Se l'Europa vuole essere grande, deve difendersi da sola, non dipendere da altri", ha affermato venerdì la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ospite del Tg La7, intervistata dal direttore Enrico Mentana. Mentre ieri a intervenire è stato il ministro Guido Crosetto. "La traiettoria della politica americana era evidente già prima dell’avvento di Trump che ha soltanto accelerato un percorso irreversibile. Gli Usa hanno in corso una competizione sempre più difficile, complessa e dura con la Cina e ogni loro atto, decisione, comportamento, deve essere letto in questo scenario", ha scritto su X. "Trump ha semplicemente esplicitato che l'Eu gli serve poco o nulla in questa competizione", ha continuato Crosetto, sottolineando che "dovremmo (per me dovremo) pensare a ciò che finora ci avevano fornito 'gratuitamente', i nostri alleati statunitensi: la sicurezza, la difesa e la deterrenza". 
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