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Tokyo 2020: Jacobs, ‘volevo medaglia ai Giochi, ho attivato mie capacità con step mentale’

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Roma, 12 mag. (Adnkronos) – “Questo libo non è fatto solo per gli sportivi. Il primo percorso con Nicoletta è stato fatto per migliorare nello sport ma non solo. Mettevo tutte le problematiche sotto al tappeto. Così abbiamo iniziato a tirare fuori quello che c’era sotto il tappeto dove avevo messo tutto sin da bambino. E’ stato un percorso veramente difficile, bello e intenso. Lavorare la mente è complicato, perché devi tirare fuori quello che sei tu veramente. Le Olimpiadi di Tokyo per fortuna non sono state fatte nel 2020, perché non ero pronto a livello mentale, forse non sarei mai arrivato a questi risultati”. Lo ha detto il velocista azzurro Marcell Jacobs, campione olimpico dei 100 metri ai Giochi di Tokyo, durante la presentazione del libro “Entra in gioco con la testa” di Nicoletta Romanazzi, sua mental coach, al Salone d’Onore del Coni. “Quando mi ha chiesto cosa volessi alle Olimpiadi, io gli ho detto che volevo portare a casa una medaglia a Tokyo ma non avevo vinto ancora nulla ed ere una affermazione abbastanza ambiziosa, ma io sapevo quelle che erano le mie capacità e le mie possibilità, ma mi mancava solo uno step che mi attivasse tutte le mie capacità. Abbiamo deciso che l’obbiettivo ai Giochi era portare a casa una medaglia e siamo andati oltre i limiti. Mi facevo condizionare dagli altri e siamo riusciti con il tempo a svuotare questo zaino”, ha aggiunto Jacobs.

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